19 agosto 2018
Aggiornato 22:30

Il Milan al Tas: pro e contro dei due scenari possibili

Non sarÓ tutto positivo qualora il Milan venisse riammesso in Europa e non sarÓ tutto negativo se la bocciatura dovesse essere confermata. ╚ quanto emerge dalla ricostruzione dei due scenari possibili.
I calciatori del Milan in festa dopo la conquista di un posto in Europa League
I calciatori del Milan in festa dopo la conquista di un posto in Europa League (ANSA)

MILANO - I tifosi del Milan hanno iniziato a sfogliare la margherita in attesa della sentenza che potrebbe escludere definitivamente il Milan dall’Europa, oppure riammetterlo se il Tribunale Arbitrale dello Sport dovesse rigettare verdetto emanato dall’Adjudicatory Chamber qualche settimana fa. Precisi come un orologio svizzero, i tre giudici chiamati a dirimere la questione hanno aperto l’udienza alle 9.30, ma malgrado la puntualità il rischio di dover aspettare fino a domani per avere la sentenza definitiva del Tas è sempre più concreto.
È ormai piuttosto chiaro che i possibili scenari che si apriranno per il club rossonero sono soltanto due: riammissione alla fase a gironi di Europa League, conquistata sul campo da Gattuso e i suoi ragazzi, oppure conferma della squalifica per un anno dei rossoneri. Ma le due opzioni nascondono opzioni nè troppo positive nel prime caso, nè troppo negative nel secondo.

Milan riammesso…
Spiegamoci meglio. Nell’eventualità che il TAS decidesse di dare ragione al Milan, la procedura sarebbe quella di invalidare la sentenza dell’Uefa e inviare nuovamente i rossoneri davanti al board di Nyon, dove però sarebbe giudicato nuovamente partendo da presupposti diversi, perchè la Camera Giudicante non potrebbe sanzionare il club di via Aldo Rossi nello stesso modo della prima sentenza, respinta dal Tas. Quindi il Milan sarebbe punito seguendo i dettami del settlement agreement e sarà costretto a rispettare determinati paletti.

…o Milan bocciato
In caso contrario invece, qualora il Tas dovesse confermare il verdetto dell’Adjudicatory Chamber, il Milan resterebbe fuori dall’Europa League 2018-19, ma con una possibilità che altrimenti gli verrebbe negata: quella di potersi ripresentare davanti all’Uefa con una nuova richiesta di voluntary agreement (decisamente meno impegnativo per una società di calcio), in virtù dell’ennesimo cambio di proprietà. Opportunità che verrebbe negata ai rossoneri se dovessero entrare da subito in regime di settlement.
Come si evince, non tutto positivo se il Milan dovesse essere riammesso in Europa; non tutto negativo se dovesse essere confermata la squalifica.