19 agosto 2018
Aggiornato 10:00

Milan: la Curva Sud boccia il ritorno di Leonardo

Il nome del brasiliano va sempre di moda nella riorganizzazione societaria rossonera, ma le polemiche non mancano
Leonardo de Araujo: al Milan è già stato come calciatore, come dirigente e come allenatore
Leonardo de Araujo: al Milan è già stato come calciatore, come dirigente e come allenatore (ANSA)

MILANO - Si fa un gran parlare del possibile nuovo assetto societario del Milan dopo che il fondo Elliott si è insediato a capo della società rossonera in sostituzione della proprietà cinese. Un rimpasto di governo che potrebbe nei prossimi mesi dare il benservito ai dirigenti attuali con nuovi inserimenti nelle stanze dei bottoni di un Milan ancora alla ricerca del suo definitivo rilancio dopo l'addio di Silvio Berlusconi nell'aprile del 2017. E così, Elliott potrebbe salutare presto l'amministratore delegato Marco Fassone e il direttore sportivo e responsabile dell'area tecnica Massimiliano Mirabelli per far posto a nomi e facce nuove, individuati in esperti professionisti o in colonne del grande Milan che fu. Paolo Maldini, ad esempio, è in cima alla lista dei desideri del popolo rossonero, già contattato da Yonghong Li e col quale anche Paul Singer potrebbe presto instaurare colloqui che portino ad un ruolo dirigenziale per l'ex capitano.

Polemiche

Stesso discorso vale per Leonardo de Araujo che al Milan ha giocato dal 1997 al 2001 e poi nella stagione 2002-2003, prima di diventarne dirigente e poi allenatore nell'annata 2009-2010. Da lì le crepe con Berlusconi, l'esonero e la scelta pochi mesi dopo di assumere la guida tecnica dell'Inter, una decisione mai del tutto compresa, giustificata e soprattutto perdonata dai tifosi milanisti. Da un anno a questa parte, il nome di Leonardo è tornato più volte ad essere accostato al Milan come possibile dirigente ed ultimamente Elliott ha infittito i contatti col brasiliano per assegnargli una delle poltrone che potrebbero liberarsi nei quadri dirigenziali rossoneri; da qui, ecco i dissapori tornati a galla: la Curva Sud Milano non ha gradito la notizia e nel suo comunicato lo ha dichiarato indegno per aver sputato sui colori milanisti. Una scritta, poi, apparsa sia in zona San Siro che nei pressi di Casa Milan ("Leonardo non lo vogliamo") ha rinforzato l'ipotesi di una tifoseria ostile all'ex calciatore ed un tradimento non ancora digerito nonostante il passare degli anni. Ai fedelissimi del fondo Elliott, ora, la decisione da prendere: proseguire a testa bassa con la convinzione che Leonardo sia l'uomo giusto per l'area tecnica del Milan, o dare ascolto alla gente e mettere da parte la candidatura del brasiliano?