9 dicembre 2019
Aggiornato 00:30

Nuovo Milan: tanti nomi e tanta incertezza

L'arrivo del fondo Elliott potrebbe cambiare tanto nella dirigenza rossonera, col dubbio però che uno stravolgimento totale possa essere anche una scelta negativa

Paul Singer è a capo del fondo Elliott che sta gestendo il nuovo corso societario del Milan
Paul Singer è a capo del fondo Elliott che sta gestendo il nuovo corso societario del Milan ANSA

MILANO - La breve ed insulsa era cinese si è esaurita e il Milan è adesso sotto il controllo del fondo di investimento Elliott, al momento proprietario del club e con la volontà di cederlo al miglior offerente entro un anno. Il fondo americano, capitanato da Paul Singer, ha la ferma intenzione di rilanciare la società, per renderla più appetibile e più vicina a quel blasone perso nelle ultime mediocri 6 stagioni fra fine dell'epopea berlusconiana e il piccolo interregno asiatico. Per il momento Elliott ha deciso di lasciare tutti al proprio posto fra dirigenti ed allenatore: c'è un calciomercato da organizzare ed una stagione da pianificare, inutile fare una rivoluzione a metà luglio, per cui Marco Fassone resta amministratore delegato, Massimiliano Mirabelli direttore sportivo e responsabile dell'area tecnica, Gennaro Gattuso rimane in panchina nel tentativo di riportare la squadra in Europa.

Idea rivoluzionaria

Una rivoluzione che però potrebbe essere portata in atto e completata nei prossimi mesi, probabilmente fra l'autunno e l'inverno perchè, si sa, ogni nuova proprietà preferisce cambiare ed affidarsi ai propri uomini di fiducia. Per cui, al di là di un nuovo presidente, anche i dirigenti potrebbero presto essere rimpiazzati dalla proprietà, in attesa di un altro cambio ai vertici che non avverrà però prima dell'estate 2019. Il ruolo di amministratore delegato potrebbe essere ricoperto da Umberto Gandini, in uscita dalla Roma e con la possibilità di tornare al Milan poco più di un anno dopo, mentre per l'area tecnica e sportiva i nomi si sprecano: da Paolo Maldini a Leonardo, fino ad arrivare a Cristiano Giuntoli, l'elemento che va per la maggiore nei sondaggi dell'ultima ora. Elliott ha diversi mesi per ragionare, per capire se valga la pena cambiare quasi tutto e ripartire da zero, o se proseguire con l'attuale classe dirigente, magari aggiungendo qualche tassello. In mezzo c'è una squadra ed un allenatore ancora alla ricerca di una tranquillità mai trovata.