21 novembre 2019
Aggiornato 01:00

Alonso sul viale del tramonto: «Potrei ritirarmi a fine anno»

Il 2018 rischia di essere l'ultima stagione nel Mondiale per Fernando: piuttosto che continuare alla McLaren, preferirebbe emigrare negli Usa per la IndyCar

Fernando Alonso
Fernando Alonso

ROMA – Ora lo ammette anche il diretto interessato: il 2018 potrebbe essere l'ultima stagione in Formula 1 per Fernando Alonso. L'ex due volte campione del mondo è tuttora riconosciuto come uno dei migliori piloti sulla griglia di partenza, eppure non sembra più essere da tempo nel mirino delle squadre migliori. Così, negli ultimi anni sta orientando la propria attenzione su altre sfide: per esempio quella di diventare il secondo nella storia a completare il leggendario triplete Gran Premio di Montecarlo, 24 Ore di Le Mans e 500 Miglia di Indianapolis.

Al di là dell'Atlantico
Nella sua bacheca ormai manca solo la classica americana, che già disputò un anno fa concludendola con un ritiro. Per questo sono in molti, tra i ben informati nel paddock, a ritenere che la sua intenzione sia quella di lasciare il Mondiale per concentrarsi a tempo pieno sull'impegno statunitense in IndyCar Series nel 2019. «Non so se continuerò a correre in F1 – ha confessato lo stesso spagnolo alla radio Cadena Cope – È una decisione che devo prendere, ma non ho ancora programmato niente. Non vorrei smettere con un gusto amaro in bocca, nel senso che non vorrei concludere la carriera quando non potrò più dare il 100%. Non so se questo accadrà quest'anno o nei prossimi anni, ma la cosa più importante è divertirmi adesso, sentirmi utile, dare un contributo extra alla macchina e alla squadra. Quando perderò questa sensazione, sarà difficile continuare. Ci sono sfide affascinanti nel mio futuro: prima tra tutte la 500 Miglia di Indianapolis con cui concluderei il triplete. A fine estate, quando valuterò tutte le opzioni sul tavolo, prenderò la decisione migliore per il bene della squadra e dei miei tifosi».

Le difficoltà del team
Nel frattempo, però, Nando continua a languire alla McLaren, una scuderia un tempo blasonata, ma precipitata da tempo in una crisi fatta di macchine poco competitive e staff costantemente in potenziale rivolta. Eppure Alonso continua a difendere i suoi datori di lavoro: «La stampa crea molte tensioni esagerate, perché deve vendere giornali ai propri lettori – ha ribattuto a margine del GP d'Austria – Ma noi non siamo la scuderia peggiore: abbiamo solo vissuto un weekend storto al Paul Ricard, e siamo i primi a saperlo. Quelli che apparentemente svolgono un lavoro perfetto, in compenso, sono dietro di noi nel campionato del mondo». Sono stati gli stessi vertici della squadra inglese, comunque, ad ammettere che a causa di alcuni malfunzionamenti alla galleria del vento hanno dovuto affittare quella della Toyota a Colonia. «Più che la galleria o non la galleria, quello che conta sono i miglioramenti – taglia corto Alonso – Abbiamo portato degli sviluppi a Barcellona e infatti siamo entrati nella fase finale delle qualifiche, ma da allora non abbiamo più introdotto nessun'altra novità».