16 luglio 2019
Aggiornato 03:00

Milan, Yonghong Li: la decisione ormai è presa

Il proprietario cinese del club, messo alle strette da una parte dall’offerta di Rocco Commisso e dall’altra dal fondo Elliott, creditore di un bel gruzzolo di milioni, sembra aver preso la sua decisione.

Il proprietario del Milan Yonghong Li
Il proprietario del Milan Yonghong Li ANSA

MILANO - Giornata campale in via Aldo Rossi: oggi, o al più tardi domani, sarà inviato al Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna il ricorso contro la sentenza di esclusione dalle coppe europee decisa dall’Adjudicatory Chamber dell’Uefa qualche giorno fa. Una sorta di mission impossible al momento attuale, visto che all’orizzonte non sono previste quelle rivoluzioni di assetto societario che avrebbero consentito al Milan di covare qualche speranza di successo in più. Il proprietario del club, il cinese Yonghong Li, sembra infatti sempre più orientato a rispedire al mittente la sontuosa offerta dell’imprenditore italoamericano Rocco Commisso e procedere per conto proprio la sua personale battaglia contro i mulini. Per farlo dovrà innanzitutto restituire a Elliott entro il 6 luglio, quindi in questa settimana a vento, i 32 milioni anticipati dal fondo americano due settimane fa per l’aumento di capitale mancato dallo sfuggente uomo d’affari rossonero.

Il bluff
Fino a qualche ora fa la minaccia di Yonghong Li di versare quanto dovuto e continuare alla guida del Milan sembrava il classico bluff della disperazione di chi è ormai con le spalle al muro. Oggi però gli scenari sembrano cambiati e l’ipotesi che l’azionista di riferimento del Milan riesca ad onorare questa prima parte del debito nei confronti di Elliott (poi restano sempre i 303 milioni di euro più interessi da saldare entro il mese di ottobre) è quanto mai fondata.

Iattura
L’indiscrezione, se confermata, rappresenterebbe un’autentica iattura per la tifoseria milanista, costretta a continuare a vivere nella precarietà e prolungare questo stillicidio di insicurezza e approssimazione almeno per altri quattro mesi. Allora, ottobre 2018, Yonghong Li non potrà più sfuggire ai suoi obblighi nei confronti di Elliott e, quasi certamente, finirà per perdere il club a favore del fondo di Singer. Ma a quel punto per il Milan, squalificato dall’Europa e con un mercato appena iniziato all’insegna delle cessioni illustri e dell’austerity, sarà ormai troppo tardi.