17 giugno 2019
Aggiornato 17:00

Milan: affondo decisivo di Commisso, si chiude in giornata

È una sfida tutta a stelle e strisce quella che è iniziata tra prestigiosi e ricchissimi uomini d’affari statunitensi per accaparrarsi il Milan, ma Commisso potrebbe chiudere già in giornata .

La sede del Milan
La sede del Milan ( ANSA )

MILANO - Dagli Stati Uniti assicurano che l’offerta di Rocco Commisso è reale, solida ed importante, ma che soprattutto ha una scadenza a breve, al massimo entro la fine della settimana quando Yonghong Li sarà costretto a dare una risposta affermativa, pena il ritiro immediato della proposta avanzata dall’imprenditore italo-americano. Dagli Stati Uniti assicurano anche che ci sono però che anche concrete possibilità che la fumata bianca possa arrivare già in giornata. Il patron di MediaCom e dei Cosmos ha imposto una dead line di 48 ore e Yonghong Li, messo drammaticamente alle strette, potrebbe decidere di accettare la proposta di Commisso senza ulteriori indugi. Anche perchè, a differenza degli altri potenziali concorrenti, l'uomo d'affari di origini italiane lascerebbe all'attuale proprietario cinese una quota del pacchetto di minoranza del club quantificabile in un 15/20% delle quote. Attese quindi novità importanti per la tarda serata di oggi, ora italiana.

Ex pizzaiolo
L’ex pizzaiolo calabrese del New Jersey (toh, un altro ex pizzaiolo sulla strada del Milan) è in netto vantaggio sui potenziali concorrenti se non altro per aver iniziato prima la due diligence, spalleggiato dalla banca d’affari Goldman Sachs, e quindi aver predisposto un’offerta dettagliata da indirizzare a Yonghong Li. Commisso valuta il Milan circa 500 milioni (Li ne ha versati 740 a Fininvest, debiti compresi), è disposto a mettere subito i 32 milioni dell’aumento di capitale, i 180 milioni che Elliott ha prestato alla holding (mentre i 123 che riguardano il Milan sarebbero facilmente rifinanziati dalle banche), più un altro centinaio di milioni da destinare al club per pagare le rate della campagna acquisti e altre spese. A Yonghong Li resterebbe una quota del pacchetto di minoranza del Milan che consentirebbe comunque all’uomo d’affari cinese di restare in sella.

Ricketts & Ross
Diversa la situazione di Thomas Ricketts che ha già ufficializzato la propria manifestazione di interesse nei confronti del Milan, ma non alle condizioni imposte da Yonghong Li. Il patron dei Chicago Cubs - ma c’è chi assicura che in lizza ci sarebbe anche il proprietario dei Miami Dolphins Stephen Ross, per qualcuno in netto vantaggio, e perfino quello degli Houston Rockest Tilman Fertitta - invece parte dalla valutazione di Forbes: 531 milioni per l’intero pacchetto azionario del club. Pare evidente quindi come l’intenzione di Ricketts sia quella di aspettare una decina di giorni per capire se Yonghong Li riuscirà a restituire i 32 milioni anticipati da Elliott come ultima rata dell’aumento di capitale previsto oppure finirà proprio nelle mani del fondo americano che a quel punto potrebbe cedere il Milan al miglior offerente. Una cosa è certa, entro pochi giorni il club di via Aldo Rossi avrà un nuovo proprietario.