20 ottobre 2019
Aggiornato 04:30

Vettel sbaglia tutto al via. Ira Mercedes: «Andava punito con più severità»

Il pilota della Ferrari tampona Bottas e rovina la sua gara già alla prima curva. I commissari lo penalizzano di cinque secondi, ma al presidente Lauda non basta

Il tamponamento di Sebastian Vettel a Valtteri Bottas alla partenza del GP di Francia di F1 al Paul Ricard
Il tamponamento di Sebastian Vettel a Valtteri Bottas alla partenza del GP di Francia di F1 al Paul Ricard ANSA

LE CASTELLET – Un altro incidente grave, un'altra gara buttata al vento, un altro errore che costa punti pesantissimi in classifica di campionato. Sebastian Vettel rovina tutto alla partenza del Gran Premio di Francia: la sua Ferrari arriva a ruote bloccate alla prima curva, finisce addosso alla Mercedes di Valtteri Bottas e la manda in testacoda, danneggiando a sua volta l'ala anteriore. I commissari lo giudicano colpevole e gli infliggono cinque secondi di penalità, e non basta la sua rimonta disperata fino alla quinta posizione finale per evitare il controsorpasso in testa al Mondiale del diretto rivale Lewis Hamilton, vincitore della gara.

Ammissione di colpa
Un autentico disastro, insomma, l'ennesimo di un campione tanto veloce quanto spesso troppo falloso. E pensare che questa volta tutto è nato da uno scatto troppo efficace... «Sono partito troppo bene, e per questo alla fine non sapevo più dove andare – ha confessato il ferrarista tedesco – L'errore è stato mio: ho cercato di frenare in anticipo per uscirne, ma non avevo né spazio né aderenza, essendo così vicino sia alla macchina davanti che a quella a fianco a me. Valtteri ha cercato di riprendersi la posizione, logicamente, ma la curva piegava a sinistra e non potevo andare da nessuna parte. Ho cercato di rallentare, ma avendo così poco grip ho solo potuto allargare la sterzata e così finire addosso a Valtteri».

A Bottas è andata peggio
Il suo rammarico è tanto, perché Seb è convinto che avrebbe avuto «il passo per lottare con Lewis per la vittoria». Ma alla vittima incolpevole dello schianto, il povero Bottas, è andata ancora peggio: i danni riportati non gli hanno infatti consentito di andare oltre un'opaca settima posizione. Nonostante questo, il pilota finlandese non è apparso troppo arrabbiato con Seb a fine gara: «Eravamo praticamente appaiati alla staccata e io ho scelto la traiettoria esterna – ha ricostruito con inaspettata calma – Ho frenato un po' in ritardo, gli ho lasciato abbastanza spazio all'interno, ma penso che sia semplicemente arrivato lungo e mi abbia colpito. A quel punto ho forato la gomma e ho riportato parecchi danni al fondo vettura, che hanno davvero compromesso la mia gara».

Lauda chiede la linea dura
Non altrettanto comprensivo è stato invece il commento del presidente della Mercedes, Niki Lauda, che si sarebbe aspettato il pugno di ferro nei confronti di Vettel da parte della Federazione internazionale dell'automobile: «Avremmo potuto fare una doppietta – ha tuonato l'ex iridato ai microfoni di Sky Sport Inghilterra – Perché Vettel se la sia cavata con soli cinque secondi di penalità per questo errore così enorme proprio non lo capisco, è troppo poco. Potevano punirlo più severamente: cinque secondi non sono nulla, considerando che ha distrutto sia la sua gara che quella di Bottas».