16 giugno 2019
Aggiornato 22:30
Formula 1 | Gran Premio di Francia

Il nuovo motore riporta in testa la Mercedes, ma si rompe subito

L'evoluzione del propulsore ha fatto finalmente il suo esordio: Hamilton ne ha approfittato per staccare il miglior tempo, ma Bottas è stato vittima di un guasto

Valtteri Bottas esce dai box con la Mercedes nelle prove libere del GP di Francia di F1 al Paul Ricard
Valtteri Bottas esce dai box con la Mercedes nelle prove libere del GP di Francia di F1 al Paul Ricard ( Mercedes )

LE CASTELLET – Il nuovo motore Mercedes è finalmente arrivato. La versione evoluta del V6 ibrido della casa tedesca avrebbe dovuto debuttare due settimane fa in Canada, ma per colpa di un non meglio specificato problema di qualità dei componenti il suo esordio è stato rimandato, e solo nelle prove libere di oggi al Paul Ricard ha potuto effettivamente compiere i suoi primi giri di pista. «Tutte le macchine spinte da motori Mercedes (quindi, oltre a quelle della squadra ufficiale, anche le Williams e le Force India, ndr) hanno montato motori nuovi in questo weekend, di un modello aggiornato con miglioramenti di prestazione e affidabilità – ha rivelato un portavoce delle Frecce d'argento – Anche se avremmo voluto introdurre la fase 2 in Canada, quella che ha debuttato qui è una fase 2.1 con delle ulteriori novità studiate dai tecnici di Brixworth. Il nostro piano è quello di continuare ad utilizzare questi propulsori per il resto del weekend di gara». I risultati si sono visti immediatamente: se nell'ultimo GP Lewis Hamilton era apparso in grave ritardo rispetto alle Ferrari, oggi è tornato al comando sia nel primo che nel secondo turno, in quest'ultimo caso con ben sette decimi di vantaggio.

Veloce ma fragile
Anche questo nuovo propulsore, comunque, non è stato esente da guai di gioventù. Il secondo pilota Valtteri Bottas, infatti, è stato vittima di un guasto che lo ha costretto a trascorrere ai box tutta l'ultima mezz'ora di prove: «La seconda sessione è stata problematica, ho fatto solo qualche giro all'inizio, poi abbiamo avuto una perdita idraulica al motore che stiamo investigando – ha spiegato il finlandese – Dobbiamo scoprire la causa ma siamo fiduciosi di poterlo usare per il resto del weekend». L'impressione di Bottas, tuttavia, è che quantomeno sul fronte della potenza il motore sia leggermente cresciuto: «La sensazione è stata buona. Non lo abbiamo ancora spinto alla massima potenza, quindi c'è ancora qualcosa da scoprire domani, ma nell'utilizzo normale mi è parso fresco e buono, un po' migliore del vecchio. Sicuramente siamo sembrati competitivi in entrambe le sessioni e Lewis ha centrato un ottimo giro nel secondo turno, perciò penso che andremo forte, ma al venerdì di solito la Ferrari si nasconde e penso che lo abbia fatto anche oggi».

Vettel non ha paura
Basterà dunque questa evoluzione tecnica a riportare la Mercedes in testa al Mondiale? Pure il rivale Sebastian Vettel sembra piuttosto scettico al riguardo: «Al momento non ci sono tante possibilità di introdurre nuovi motori e, anche quando ci si riesce, non è facile compiere enormi progressi – ha commentato già ieri il ferrarista – Sarei sorpreso se l'impatto del nuovo motore fosse così profondo. Non posso parlare per loro e non so quanto sia stato grande il passo in avanti. Ma se il salto di potenza non è così ampio, probabilmente non farà una grossa differenza».