7 dicembre 2019
Aggiornato 05:00

Il miliardario americano Ricketts esce allo scoperto: «Voglio il Milan»

Dopo le prime indiscrezioni venute fuori nella giornata di ieri, arrivano conferme importanti proprio dai diretti interessati: «Siamo interessati ad acquisire il Milan».

Il miliardario americano Tom Ricketts
Il miliardario americano Tom Ricketts ANSA

MILANO - A questo punto non ci sono più dubbi. Le perplessità delle ultime ore relative al presunto interessamento di Tom Ricketts, patron dei Chicago Cubs, per il Milan si sono dissolte come neve al sole grazie al comunicato diffuso pochi minuti fa dai diretti interessati: «La famiglia Ricketts (non solo Tom) è interessata ad acquisire uno stakeholder di controllo nell'AC Milan. Mentre Tom è la persona di riferimento, l'intera famiglia e le intere risorse finanziarie della famiglia sono coinvolte in questa vicenda, proprio come la proprietà dei Cubs. La famiglia Ricktts ha portato un campionato ai Chicago Cubs attraverso investimenti a lungo termine ed essere stati grandi amministratori del club. Porterebbero lo stesso approccio al Milan. (Non ci sarebbero modifiche rapide ma investimenti a lungo termine per assicurare un successo duraturo)».

Il miracolo dei Cubs
La famiglia Ricketts possiede un patrimonio stimato in 2,4 miliardi di dollari, non una cifra elevatissima, ma comunque ben superiore a quella millantata dal misterioso Yonghong Li. Nel 2009 ha investito 875 milioni di dollari per comprare i Chicago Cubs e in 7 anni con a capo Ricketts i Cubs sono tornati a vincere le World Series dopo ben 108, sfatando la famosa maledizione di Babe Ruth, tanto che ora la franchigia vale 1,8 miliardi di dollari, più del doppio di quando è stata acquistata da Ricketss.

Il patrimonio
«È vero che il loro patrimonio non è quello di Berlusconi - spiega Andrea Montanari di Milano Finanza a Milannews -, però è una famiglia di imprenditori molto forte politicamente. Il fratello è un governatore repubblicano del Nebraska e il papà ha finanziato la campagna di Trump. Quindi, se uno vuole metterla in chiave politica, la famiglia Ricketts per i prossimi 3-4 anni otterrà dei benefici. L'asset principale della famiglia è la TD Ameritrade, una società di brokeraggio online controllata al 41% da una banca di Toronto. Questa società l'anno scorso ha avuto un giro d'affari da 3,7 miliardi di dollari e ha avuto un utile da 1,4 miliardi. Ha un tasso di marginalità e guadagno pazzesco, quindi probabilmente questo business è destinato solo a crescere. Poi c'è da dire una cosa: il calcio, come tanti altri sport, può e deve essere gestito come un business vero e proprio, fare degli utili e portare degli introiti. Quindi serve avere capacità imprenditoriali, non per forza investire grandi capitali».