16 giugno 2019
Aggiornato 08:30
Formula 1

Alonso lascia la F1 per inseguire il sogno Indianapolis?

Conquistato il trionfo anche a Le Mans, nel mirino di Fernando ora c'è il triplete: gli manca solo la 500 Miglia. E per vincerla potrebbe emigrare in America

ROMA – L'ultimo sogno di Fernando Alonso ha un nome inglese: «triple crown». Da queste parti lo chiameremmo il triplete dell'automobilismo: Gran Premio di Montecarlo, 24 Ore di Le Mans e 500 Miglia di Indianapolis. L'unico ad esserselo aggiudicato nella storia è stato il mitico Graham Hill, ma il campione asturiano l'ha messo nel mirino ormai da tempo. E, dopo aver trionfato per due volte per le stradine del Principato (2006 e 2007), il successo al debutto nella maratona francese dello scorso weekend lo ha avvicinato di un'altro passo a questa incredibile impresa.

Scoperta dell'America
Per completare il puzzle manca l'ultimo tassello: la più leggendaria delle corse americane, il cui assalto ha tentato l'anno scorso, riuscendo anche a portarsi in testa ma venendo poi costretto al ritiro da un guasto al motore. Da qui nasce il dilemma sul futuro che sta tormentando la mente dell'ex ferrarista in questi giorni: restare in Formula 1 anche nel 2019, senza avere reali chance di vittoria con la McLaren, oppure passare a tempo pieno al di là dell'Atlantico, per dedicare tutte le sue energie a Indy? «Ci penserò dopo l'estate – ha tagliato corto dopo la vittoria a Le Mans, intervistato dall'agenzia di stampa Apa – Ma, dopo aver vinto qui, torna in gioco l'ipotesi di Indy, che ha un'alta priorità. Vedremo se sarà già l'anno prossimo, anche in base al futuro che attende la F1». L'idea di un'emigrazione in America non sembra però piacere molto al suo manager Luis Garcia Abad: «Non è né un'opzione né una possibilità – ha spiegato a radio Onda Cero – Ovviamente c'è sempre il dubbio se restare o andarsene, scegliendo una delle due, ma non è stato deciso ancora nulla. Queste sono voci che vengono dall'ambiente intorno alla Formula 1, che è fatto da oltre 500 milioni di spettatori e da tanti giornalisti. Noi restiamo calmi e, quando verrà il momento di prendere una decisione, la prenderà come sempre. Quello che vogliamo è che Fernando sia il più contento possibile, ma lui sa che quando potrà vincere sarà pronto, e quando non può non può. Ogni volta in cui sale sul podio è contento, e a Le Mans ha realizzato un sogno».

In miglioramento
La fiducia del due volte iridato nella McLaren, tuttavia, non sembra in discussione, specialmente dopo il passaggio ai motori Renault che ha leggermente migliorato la competitività della monoposto inglese. «Rispetto all'anno scorso siamo cresciuti – ha spiegato Nando – Non siamo ancora in lotta per il Mondiale, ma vogliamo correre per vincere il più presto possibile. Credo che questo sarà un anno di transizione per noi, ma stiamo andando nella direzione giusta. La decisione di interrompere il rapporto con la Honda è stata giusta, anche se è chiaro che per il team non sia stato facile da accettare. La transizione ai propulsori Renault ha funzionato, perché ora lottiamo per posizioni più elevate e per conquistare punti in quasi ogni gara, ma ci vorrà tempo perché questa collaborazione diventi davvero fruttuosa». Con o senza di lui?