25 febbraio 2020
Aggiornato 02:00
Calcio | Nazionale

Milan: ecco chi sarà il prossimo Cutrone

Dopo Donnarumma, Locatelli, Calabria e Cutrone, già si parla del prossimo talento del vivaio che riuscirà ad arrivare in prima squadra.

La gioia di Cutrone dopo un gol
La gioia di Cutrone dopo un gol ANSA

MILANO - Ha rappresentato indubbiamente una delle note più liete del Milan stagionale: lui è Patrick Cutrone, di professione calciatore. Il suo unico hobby è la caccia alla rete, un affamato ed insaziabile gol hunting. Una totale dedizione che ha portato il giovanissimo centravanti rossonero ad andare in doppia cifra in campionato alla sua prima stagione in serie A, risultando il capocannoniere incontrastato del Milan alla faccia dei suoi più illustri e superpagati compagni di reparto. Oggi Cutrone, prossimo al rinnovo che lo blinderà a Milanello fino al 2023, può anche permettersi un po’ di sano relax, senza mai però perdere di vista l’obiettivo: «Aver sempre voglia di vincere e continuare ad alzare l'asticella tutti giorni in allenamento. Il mio scopo è mettere il mister in difficoltà perché io voglio giocare sempre, anche le amichevoli che non contano voglio farle io».

Quanti sacrifici
Ecco, questa è la sintesi del Cutrone pensiero che non nasconde i tanti sacrifici svolti per arrivare dove è adesso: «Sono un ragazzo fortunato perché posso fare ciò che amo - le parole dell’attaccante rossonero classe ‘98 a margine della presentazione del libro "La Giovane Italia» - , ma ho fatto una marea di sacrifici e non era facile legare impegni di scuola e calcio. Son al Milan da 13 anni e le prime stagioni facevo veramente fatica, finire magari tardi alle medie e liceo e poi mangiare e andare subito agli allenamenti. Tornare magari alle 21 e poi mettersi dietro a studiare fino a tardi. Uno mentalmente può anche mollare, ma la voglia di arrivare prevale su tutto. La mia convinzione è che uno può anche essere un fenomeno, ma senza testa non si va mai avanti».

Messaggio ai giovani
Un messaggio che potrebbe essere girato ai tanti giovani calciatori che amano il calcio e sognano in grande: «Ai più piccoli dico di mettersi in testa un obiettivo e provarci sempre, poi se va male comunque ci hai provato in tutto».
Logico però chiedere al diretto interessato chi potrebbe essere a seguire il suo percorso nel Milan, colui che continuerà il circolo virtuoso del settore giovanile rossonero dal quale sono usciti negli anni fiori di calciatori adesso tutti in prima squadra quali Donnarumma, Calabria, Locatelli e lo stesso Cutrone: «Non conosco molti dei giovani ragazzi del nostro vivaio, ma uno che mi piace e che mi ha impressionato è Bellanova. Ha dimostrato buone cose negli ultimi mesi e sono convinto che il prossimo ad arrivare a giocare con i grandi sarà lui».

Per il Milan anche in porta
Chiusura d’obbligo con un messaggio per Gennaro Gattuso: «È un grande, mi ha perfino convinto a giocare da esterno, cosa che non avevo mai fatto. Tispetto a Suso che tecnicamente è di un altro livello posso faticare, ma penso di essermela cavata. La verità è che quello che mi dice il mister io faccio, anche mettermi anche in porta. Tutto per il bene del Milan».