18 agosto 2018
Aggiornato 08:30

Marquez scivola, Dovizioso ringrazia: «Da qui inizia la rimonta»

Andrea è soddisfatto solo a metà: «Potevo giocarmi la vittoria, ma ho sbagliato la scelta di gomme. Comunque i venti punti recuperati da Marc sono oro»
Andrea Dovizioso sorride ai box della Ducati dopo il GP del Mugello di MotoGP
Andrea Dovizioso sorride ai box della Ducati dopo il GP del Mugello di MotoGP (Diario Motori)

SCARPERIA – Andrea Dovizioso lascia il suo circuito di casa, al Mugello, con in tasca un secondo gradino del podio. E soprattutto, venti punti rosicchiati al suo rivale in campionato, Marc Marquez, che oggi non è proprio riuscito ad evitare l'ennesima scivolata. Ci sono stati periodi della sua carriera in cui questo bilancio avrebbe significato un Gran Premio molto positivo. Ma quello era il vecchio Desmodovi. «Oggi è andata benissimo, se guardiamo quanto abbiamo riguadagnato in campionato – commenta il forlivese, con il sorriso appena accennato sul volto – Ma secondo me è giusto essere deluso: perché, quando hai la possibilità di fare più punti, vuoi portarli a casa. E quindi non devi essere soddisfatto di venti punti quando magari potevi ottenerne venticinque. Si poteva fare qualcosa di più».

Mescola sbagliata
Lucido come sempre nella sua analisi, Dovi non cerca scuse per nascondere le proprie responsabilità: «Con il senno di poi, sono convinto di aver sbagliato la gomma davanti. Le condizioni in gara sono state molto diverse, abbiamo girato più lento rispetto a tutte le prove. E con le Michelin la scelta è sempre complicata, perché non è quasi mai legata alla temperatura. Quello che mi ha fregato è che ho voluto mantenermi in sicurezza sul consumo della gomma davanti. Tanti piloti hanno optato per la media, compreso Jorge, e siccome io sono uno di quelli che la usura di meno, forse avrei dovuto puntarci anch'io. Invece c'era pochissima aderenza e a centro curva ero più lento». Un'attenuante, però, in effetti Andrea se la riconosce: il tempo perso nelle prove libere a causa del motore esploso. «Pur essendo stati bravi a recuperare la situazione in mezza giornata, mi sono ritrovato un po' troppo tirato nelle scelte tecniche. Ogni volta in cui dovevo prendere una decisione, sulla gomma o sull'assetto, non ero tranquillo e sereno come in altri Gran Premi. E questo forse è uno dei motivi dell'errore. Stiamo parlando di rifiniture, di piccolissimi dettagli, ma che possono fare la differenza e oggi l'hanno fatta».

Campionato riaperto
Insomma, il cavallo nero dipinto sul suo casco scalpita. Quello bianco, invece, sembra decisamente più sereno, e guarda in avanti. «Dopo un weekend così, arrivare secondo e recuperare punti da Marquez è oro, e devo vederla da questo punto di vista – afferma il ducatista – E l'aspetto più importante per il campionato è che nelle ultime tre gare siamo sempre andati forte, anche su due piste in cui normalmente non andavamo. A Le Mans ci potevamo giocare la vittoria, in parte anche a Jerez. Invece un errore così da Marc non me lo aspettavo: ci ha voluto provare, anche se oggi la sua Honda non poteva tenere il nostro passo. In classifica è ancora distantissimo, ha ventinove punti di vantaggio, ma con tutte le gare che rimangono penso che da qui possa cominciare la mia rimonta».