18 ottobre 2019
Aggiornato 06:30

Sorpresa Yamaha: arriva la prima vittoria per Van der Mark

Non era mai successo che un olandese trionfasse in Sbk: ce l'ha fatta il 25enne della casa dei Diapason, anche grazie ad una coraggiosa scelta di gomme

Michael van der Mark sul gradino più alto del podio della Superbike a Donington
Michael van der Mark sul gradino più alto del podio della Superbike a Donington Pirelli

DONINGTON – Nella giornata di oggi, presso il circuito inglese di Donington Park, il pilota 25enne Michael van der Mark ha compiuto un’impresa storica diventando il primo pilota olandese della storia a vincere una gara nel campionato mondiale Superbike. Magic Mike, come viene chiamato dai suoi fan, scattato dalla sesta casella in griglia poco dopo la metà gara è riuscito a conquistare la vetta della corsa e a mantenerla fino alla fine tagliando il traguardo per primo davanti alla Kawasaki del campione del mondo Jonathan Rea e a quella del poleman Tom Sykes. A contribuire al successo di Michael van der Mark è stata anche la scelta controcorrente del pilota olandese che, diversamente dalla maggior parte dei piloti in griglia, ha deciso di gommare la sua Yamaha Yzf-R1 con il nuovo pneumatico posteriore Pirelli in mescola morbida e in misura maggiorata, che gli ha permesso di sfruttare al meglio le prestazioni della proprio moto soprattutto nell’ultima parte di gara rispetto ai piloti Kawasaki. Questi ultimi si sono dovuti accontentare del secondo e terzo posto con il superpoleman Tom Sykes che, nella mattinata, ha potuto festeggiare le sue quarantaquattro Superpole, unico pilota nella storia della Sbk ad aver raggiunto questo traguardo.

La cronaca di gara
In gara-1 Jonathan Rea (Kawasaki), scattato dalla seconda posizione in griglia alle spalle del compagno di squadra Tom Sykes, parte sùbito bene portandosi in testa alla corsa. Alle sue spalle il poleman Sykes e Michael van der Mark (Yamaha), quest’ultimo partito dalla sesta casella in griglia. Seguono Alex Lowes (Yamaha), Lorenzo Savadori (Milwaukee Aprilia) e Loris Baz (Althea Bmw). Rea detta subito il suo ritmo alla gara ma gli inseguitori non gli permettono di scappare e lo tallonano da vicino. Nel corso del quarto giro Sykes si riprende la prima posizione dopo un testa a testa con Rea ma poco dopo va lungo ad una curva e restituisce la posizione a Rea. Dietro alle Kawasaki ufficiali seguono a ruota le Yamaha ufficiali di Van der Mark e Lowes, tutti in meno di otto decimi di distacco. Al sesto giro è nuovamente battaglia tra le due Kawasaki per la testa della corsa con Sykes che riesce a riconquistare la prima posizione ai danni del compagno di squadra. Nel giro successivo anche Michael van der Mark si fa pericoloso e insidia la seconda posizione di Rea. Nel corso del tredicesimo giro Van der Mark riesce nell’impresa e si porta in seconda posizione alle spalle di Sykes. Al quindicesimo giro Van der Mark riesce a superare anche Tom Sykes e a portarsi in testa alla corsa allungando anche sui piloti Kawasaki. Sul finale è battaglia tra i compagni di squadra Sykes e Rea per il secondo gradino del podio. Intanto al diciottesimo giro Marco Melandri scivola ma riesce a rientrare in gara mentre Xavi Forés è costretto al ritiro. Alla fine Michael van der Mark riuscirà nell’impresa e taglierà il traguardo per primo davanti a Jonathan Rea e Tom Sykes.