29 novembre 2020
Aggiornato 03:30
MotoGP | Gran Premio di Francia

Valentino Rossi ritrova il podio: «Merito più di Le Mans che della Yamaha»

Il Dottore risale nelle prime tre posizioni, da cui era lontano fin dalla gara inaugurale in Qatar. Ma la pista amica ha influito di più dei miglioramenti della moto

Valentino Rossi sul podio del GP di Francia di MotoGP a Le Mans
Valentino Rossi sul podio del GP di Francia di MotoGP a Le Mans Michelin

LE MANS – Una volta tanto, Valentino Rossi conclude il weekend di gara con il sorriso. Merito del terzo posto nel Gran Premio di Francia, che lo ha riportato sul podio per la prima volta dopo la corsa inaugurale della stagione in Qatar. «Il podio è sempre importante, ma questo in particolare arriva in un momento tecnicamente difficile per noi – ammette il Dottore – In qualifica sono stato lento, e partendo dalla nona posizione ero piuttosto pessimista, perché il lavoro che abbiamo svolto al sabato alla fine non è stato buono. Ma abbiamo fatto qualche modifica alla moto che ha funzionato bene, ha migliorato molto l'accelerazione e l'aderenza. Stamattina il warm up non è andato male: ero quinto e con un buon passo. L'aspetto più positivo era il mio buon ritmo, il fatto che riuscivo ad andare più forte che in prova, e specialmente fino agli ultimi giri. E in effetti questa per noi di solito è una pista fantastica: l'anno scorso la Yamaha dominò, e se non fossi caduto saremmo arrivati primo, secondo e terzo».

Duello tricolore
Mentre là davanti Marc Marquez si involava verso la vittoria, gli altri due gradini hanno vissuto sulla lotta, tutta italiana, tra il fenomeno di Tavullia e l'amico Danilo Petrucci. Ed è stato proprio il suo passo gara e la sua costanza di rendimento a consentire al nove volte iridato di tenere il fiato sul collo della Ducati satellite. «Danilo è stato il mio rivale per tutta la gara: l'ho superato alla partenza e lui mi ha ripassato alla prima chicane – racconta ancora il numero 46 – Nei miei calcoli lui era l'obiettivo per il podio. Senza alcune cadute non sarei riuscito a salirci, ma volevo comunque cercare di batterlo. Ho dato il massimo e ho fatto dei giri buoni: non gli sono arrivato lontano, ma lui era un po' più veloce, quindi non mi è bastato».

Con l'aiuto del circuito
Il risultato finale, dunque, è indubbiamente l'aspetto più confortante che Vale può portare a casa dal fine settimana francese. Ma al suo ottimismo non può che accompagnarsi anche una buona dose di realismo: perché se da un lato è vero che gli aggiustamenti all'assetto hanno agevolato la competitività del pacchetto complessivo della sua M1, lo è altrettanto che il fattore principale che gli ha permesso di cogliere questo terzo posto è stato soprattutto il tracciato amico. «Mi piacerebbe dire che questo prometta bene anche per le altre piste, ma purtroppo è Le Mans ad averci aiutato molto – non si fa illusioni Rossi – Non abbiamo problemi particolari, se non che i nostri avversari sono un po' più veloci. Il Mugello, storicamente, è un altro circuito buono per la Yamaha, quindi sarà un weekend speciale e ci proveremo. Ma la speranza è che la moto migliori nel corso della stagione».