19 agosto 2019
Aggiornato 13:00

Vince Baldassarri, ma in testa al Mondiale resta Bagnaia

Lorenzo trionfa e si porta secondo in classifica a nove punti da Pecco, oggi terzo al traguardo: nella classe di mezzo è duello tra due italiani, amici e coinquilini

JEREZ DE LA FRONTERA – Lorenzo Baldassarri si è imposto con chiarezza nel Gran Premio di Spagna sul circuito di Jerez. Partito dalla pole position dopo aver conquistato il record del giro, il pilota del team Pons è scattato piuttosto bene, mantenendosi nelle prime posizioni, prima di recuperare il comando e imporre il suo ottimo passo gara. Costantemente sul piede dell'1:42, Balda ha aperto un margine rispetto ai suoi rivali, senza più mollare la testa, e tagliando il traguardo con quasi tre secondi di vantaggio. «Un ottimo, davvero ottimo fine settimana – esulta – Sono tornato a vincere dopo molto tempo. Abbiamo lavorato bene fin dal venerdì e si è visto ieri, quando abbiamo conquistato la nostra prima pole position. Ci siamo goduti il momento, ma siamo rimasti concentrati sulla gara di oggi, che era più importante. Sapevo di avere un buon passo e ho cercato di tenere il mio ritmo, visto che oggi l'asfalto aveva meno aderenza. Sono molto felice». Grazie al risultato di oggi, Baldassarri si porta al secondo posto nel Mondiale a nove punti dal leader, che rimane il suo connazionale (nonché amico e coinquilino) Pecco Bagnaia.

Lotta in casa
Dopo le vittorie in Qatar e ad Austin, Bagnaia ha conquistato per lo Sky Racing Team VR46 il terzo podio stagionale al GP di Spagna. Pecco è uno dei piloti più competitivi e costanti dello schieramento di partenza e conferma la leadership in campionato con 73 punti. Scattato dalla terza casella della griglia, dopo un’ottima gestione dei primi giri di gara, ha difeso il terzo gradino del podio, alle spalle di Miguel Oliveira, fin sul traguardo dagli attacchi di Xavi Vierge. «Non è stato un weekend facile e chiudere con un terzo posto è davvero importante per il campionato – spiega il portacolori del team Sky Vr46 – Le condizioni della pista erano difficili, sapevamo che con il caldo e il vento avremmo fatto fatica. Era facile commettere errori perché il consumo della gomma non era costante. Nei primi giri ho gestito bene, anche se ho perso un po’ di tempo con Binder, ma sono riuscito a chiudere bene nel finale. Balda ne aveva sicuramente di più, era molto più pulito, ma ho pensato a centrare un bel risultato è a conquistare più punti possibili».