20 agosto 2019
Aggiornato 10:00

Valentino Rossi si scalda per Jerez: «Perché è già un GP chiave»

Proprio il weekend che nel 2017 fu il più ostico per la sua Yamaha sarà fondamentale per valutare i passi avanti: «Momento duro, ma stringiamo i denti»

Valentino Rossi in pista con la Yamaha
Valentino Rossi in pista con la Yamaha Michelin

JEREZ DE LA FRONTERAValentino Rossi, quello di Jerez è già un Gran Premio chiave, anche se siamo solo al quarto appuntamento?
Sì, per noi sì. Non siamo costretti a vincere o ad arrivare sul podio, perché sappiamo di dover ancora lavorare tanto, ma qui sarà importante essere veloci, arrivare tra i primi cinque e avere una moto che si guida bene. L'anno scorso arrivammo qui con delle grandissime motivazioni ma fu probabilmente il weekend peggiore: io addirittura arrivai decimo ma fu durissimo sempre. Dobbiamo cercare di essere più competitivi e, secondo me, questa pista ci potrà dire tanto.

E quest'anno hai la stessa percezione, di poter essere competitivo?
Naturalmente se ci dessimo per vinti adesso diventerebbe anche abbastanza noioso arrivare alla fine della stagione. Non penso che, nella posizione in cui siamo adesso, possiamo parlare di vincere il Mondiale o meno. Dobbiamo solamente cercare di essere veloci da tutte le parti, perché siamo in un momento di difficoltà. In qualche gara riusciamo ad andare forte, in qualche altra invece facciamo un po' più di fatica. Secondo me stiamo lavorando bene, adesso bisogna tenere duro e cercare di portare a casa dei punti.

Tutte le case hanno già svolto dei test su questa pista da quando è stata riasfaltata, meno la Yamaha. Pensi che questo sarà uno svantaggio per voi?
Purtroppo ho fatto tutto il possibile per cercare di venire qui a provare a novembre, ma non è stato così: siamo andati a Sepang. Questo sicuramente non ci aiuterà. Però, a parte i test, capiremo durante il weekend se saremo più competitivi dell'anno scorso e che feeling avremo con la nostra moto, sia io che Maverick. I nostri piloti della Moto3 e della Moto2 mi hanno comunque raccontato che l'asfalto nuovo è un po' migliorato: c'è qualche curva che è già leggermente rovinata, ma dovrebbe esserci un po' più di aderenza rispetto all'anno scorso, quindi per noi dovrebbe andare meglio.

In compenso il pilota del tuo team Sky Vr46 Pecco Bagnaia è in testa al Mondiale Moto2...
La storia con Pecco è interessante. Lo ingaggiammo dopo la sua stagione di debutto nel Motomondiale, nella quale non ottenne risultati. Ma prima di allora si era già rivelato molto forte in Spagna, correndo con Alex Marquez, Rins, Oliveira. Negli ultimi anni è cresciuto molto, credo che abbia iniziato a credere di più in se stesso nell'anno in cui corse con la Mahindra, quando riuscì a vincere con una moto che era più lenta. Da allora è cresciuto incredibilmente, nel 2017 era già molto veloce all'esordio in Moto2 e in questo campionato ha compiuto un altro passo in avanti. Ha cercato di lavorare specialmente sull'inizio di gara, che era la fase in cui faceva più fatica l'anno scorso. Ma ora penso che possa essere pronto a lottare per il campionato.