19 gennaio 2020
Aggiornato 21:30
Calcio | Nazionale

Milan: troppa fretta nel rinnovo a Gattuso

Sembra passata una vita da quando l’intero popolo rossonero, ma anche opinionisti e addetti ai lavori, applaudivano e beatificano la decisione della dirigenza rossonera di far firmare un rinnovo triennale a Gattuso.

La preoccupazione di Rino Gattuso
La preoccupazione di Rino Gattuso ANSA

MILANO - È bastato meno di un mese per mettere in discussione la scelta di proporre a Gennaro Gattuso un rinnovo triennale a stagione ancora in corso. Una decisione presa all’unanimità come nel mondo del calcio accade raramente. Tutti d’accordo a beatificare il proseguimento del rapporto tra Milan e il tecnico calabrese con il suggello delle firme, tutti ad applaudire ed osannare Ringhio, dirigenti, opinionisti, addetti ai lavori e naturalmente la frangia compatta della tifoserie milanista. Era il 5 aprile, Bonucci e compagni venivano da una sconfitta immeritata sul campo dei campioni d’Italia ed un deludente pareggio nel derby contro l’Inter, ma nulla lasciava presagire il crollo da quel momento in poi.

Troppa fretta
Eppure da quel momento il Milan non è stato più capace di vincere. E se il pareggio interno contro il Napoli ha comunque lasciato qualche sensazione positiva, sia dal punto di vista del gioco che dell’intensità agonistica, gli due passi falsi interni, il pareggio contro il Sassuolo e la sconfitta indecorosa per mano del Benevento, a cui aggiungere anche il pareggio a Torino contro i granata, non ammettono giustificazioni.
Oggi sono in tanti a domandarsi perchè? Perchè tanta fretta nel sottoporre a Gattuso un rinnovo di contratto quando ancora non era stato ottenuto nulla? Perchè accelerare i tempi di un matrimonio quando c’è ancora il rischio di restare con un pugno di mosche in mano e bollare l’attuale stagione come fallimentare sotto tutti i punti di vista?

Il lungimirante Rino
L’unico che forse aveva dimostrato saggezza e lungimiranza è stato proprio Gennarino, piedi grossi e cervello fino, quando a precisa domanda sull’esaltante momento vissuto alla guida del Milan rispondeva pacato: «Sento che dovrò avere ancora più voglia di prima, perché basta poco per ritrovarsi fuori da Milanello con la borsa in mano».
Probabilmente non è ancora arrivato il momento, ma di certo l’opinione generale nei confronti del tecnico calabrese è molto cambiata. Ai calciatori del Milan il compito di ricreare il giusto feeling tra squadra e tifoseria con un finale di stagione degno della gloriosa casacca rossonera: un onorevole sesto posto in campionato e magari la vittoria nella finale di Coppa Italia contro la Juventus. Altrimenti anche la panchina di Gattuso potrebbe tornare in discussione.