18 settembre 2018
Aggiornato 22:00

Sykes torna alla vittoria: doppietta Kawasaki, Ducati giù dal podio

L'iridato 2013 risale sul gradino più alto del podio battendo il suo compagno di squadra Rea. Gara-2 amara per la Rossa: Davies quinto dietro al privato Fores
Tom Sykes esulta sulla sua Kawasaki per la vittoria in gara-2 della Superbike ad Assen
Tom Sykes esulta sulla sua Kawasaki per la vittoria in gara-2 della Superbike ad Assen (Pirelli)

ASSEN – Sul tracciato olandese Tt Circuit Assen si è chiuso oggi il quarto round del campionato mondiale Superbike. Nella classe WorldSBK, dopo un digiuno durato diciannove gare, il campione del mondo 2013 Tom Sykes (Kawasaki) è tornato sul gradino più alto del podio vincendo gara-2 davanti al compagno di squadra Jonathan Rea, già vincitore di gara-1 ieri, e all’idolo del pubblico locale, l’olandese Michael Van Der Mark (Yamaha). Jonathan Rea guida ora la classifica generale piloti con 30 punti di vantaggio su Chaz Davies e 44 su Marco Melandri.

La cronaca
In gara-2 scatta bene dalla pole position Tom Sykes seguito da Xavi Forés (Barni) e da Marco Melandri (Ducati). All’inizio del secondo giro il pilota italiano della Ducati va lungo ad una curva e viene sopravanzato da diversi piloti, la terza posizione viene occupata da Michael Van Der Mark. Nel frattempo il vincitore di gara-1 Jonathan Rea, partito dalla nona casella in griglia per via del sistema di inversione della griglia tra gara-1 e gara-2, risale la china fino a portarsi in quarta posizione alle spalle di Van Der Mark che poco dopo riesce a superare raggiungendo lo spagnolo Xavi Forés. Tom Sykes guida la corsa con un vantaggio di due secondi e mezzo su Forés e di oltre tre secondi sul compagno di squadra Rea. Nel corso del settimo giro Rea riesce a soffiare a Forés la seconda posizione, poco dopo anche Van der Mark supera lo spagnolo per gettarsi all’inseguimento delle Kawasaki. Nel corso del tredicesimo giro l’idolo del pubblico di casa Michael Van Der Mark battaglia con il campione del mondo in carica Jonathan Rea per la seconda posizione, riesce a superarlo ma nel corso del quattordicesimo giro Rea si riprende la posizione persa. Tom Sykes guida la corsa in solitaria con un vantaggio di oltre sei secondi sul suo compagno di squadra e su Michael Van Der Mark, alle spalle del terzetto di testa le Ducati di Xavi Forés e Chaz Davies. Gli ultimi giri di gara non regalano sorprese e Tom Sykes taglierà il traguardo per primo con un vantaggio di cinque secondi e mezzo sul compagno di squadra Jonathan Rea, secondo, e oltre sette secondi e mezzo su Michael Van Der Mark, terzo.

Ducati in difficoltà
Dopo aver centrato il podio con il terzo posto in gara-1 di Chaz Davies, il team Ducati ha raccolto oggi un quinto ed un settimo posto rispettivamente con Chaz Davies e Marco Melandri in gara-2. Entrambi i piloti hanno avuto loro malgrado una partenza in salita, a causa di due brevi uscite di pista nelle concitate fasi iniziali. Davies ha poi risalito la china fino a prendere la quinta posizione a metà gara, senza poi poter portare ulteriori attacchi anche a causa di vibrazioni sul posteriore: «Guardando il lato positivo, non abbiamo perso tanti punti in campionato, ma la gara di oggi è stata più complicata – commenta il gallese – Abbiamo cambiato l'assetto ma nelle prime fasi non ero al 100% a livello di aderenza e sul finale ho avuto delle vibrazioni sul posteriore. Dobbiamo ancora capire cosa le abbia causate, ma da quel momento in poi ho semplicemente cercato di chiudere la gara. Abbiamo faticato un po' più del previsto qui, ma la base è buona e dobbiamo solo essere più reattivi. Imola ci ha portato bene negli ultimi anni, quindi spero in risultati migliori lì». Melandri ha lottato caparbiamente in un gruppo di cinque piloti in lizza per il sesto posto, tagliando il traguardo in settima posizione. «Ho dato tutto me stesso, lottando come se mi stessi giocando la vittoria, ma purtroppo è stata una gara difficile ed anche oggi abbiamo lottato contro lo stesso problema che da qualche tempo ci penalizza – confessa Macio – Il nostro potenziale è più alto, ma guardo avanti con positività perché sia la squadra che Ducati stanno lavorando tanto per migliorare. I test della prossima settimana saranno importanti. Credo che la soluzione non sia lontana, e spero di tornare presto ad essere in grado di tornare a giocarmi il podio e la vittoria». Michael Ruben Rinaldi, in pista con lo Junior Team, ha vissuto una gara complicata ma comunque utile sia per raccogliere punti che per fare esperienza: «Pensavamo di poter fare di meglio. Abbiamo lavorato molto sulla seconda parte di gara, ma purtroppo dopo la partenza abbiamo riscontrato un problema che ci ha penalizzato. Peccato, perché il nostro potenziale sta crescendo, ma queste sono le corse. Guardiamo ad Imola, una pista che mi piace molto, per continuare a migliorare». Dopo quattro round, Davies (129 punti) e Melandri (115 punti) sono rispettivamente secondo e terzo in classifica, mentre Rinaldi (21 punti) è quindicesimo. Il team Ducati tornerà in pista dall’11 al 13 maggio ad Imola (Italia) per il quinto round del campionato mondiale Superbike. Per preparare al meglio la gara di casa, sono in programma due giorni di prove sul circuito di Brno il 25 e 26 aprile. «Dopo aver raccolto vittorie su ogni circuito dove abbiamo corso fin qui, purtroppo ad Assen non abbiamo fatto risultati in linea con il nostro potenziale – conclude il team principal Stefano Cecconi – Quindi, ci rimboccheremo le maniche per preparare al meglio il round di Imola, dove vogliamo essere protagonisti e regalare grandi emozioni a tutti i ducatisti con i nostri piloti».