19 ottobre 2019
Aggiornato 14:00

Rea imbattibile ad Assen, Ducati soltanto terza

L'iridato in carica conquista il suo ottavo successo consecutivo sulla pista olandese, davanti a Van der Mark e a Davies. Ora ha 21 punti di vantaggio nel Mondiale

ASSEN – Il campione del mondo in carica Jonathan Rea (Kawasaki) ha vinto oggi gara-1 del quarto appuntamento del campionato mondiale Superbike che si svolge nel fine settimana presso il Tt Circuit di Assen. Per il pilota nordirlandese della casa di Akashi questo è l’ottavo successo consecutivo sul tracciato olandese. Alle sue spalle hanno tagliato la linea del traguardo nell’ordine Michael Van Der Mark (Yamaha) e Chaz Davies (Ducati). Rea guida ora la classifica generale piloti con 21 punti di vantaggio sul Davies e 33 su Marco Melandri.

La cronaca
Al via di gara-1 Jonathan Rea scatta bene dalla seconda casella della griglia prendendosi la prima posizione, dietro di lui il poleman Alex Lowes (Yamaha) e da Xavi Forés (Barni). Nel corso del terzo giro l’idolo di casa Michael Van Der Mark, scattato dalla settima posizione in griglia, riesce a portarsi in seconda posizione alle spalle di Rea e davanti al compagno di squadra Lowes. Il gruppo di testa composto da sette piloti è racchiuso in due secondi con i primi tre in meno di mezzo secondo. Alle spalle del terzetto di testa le Ducati di Xavi Forés, Chaz Davies e Marco Melandri, seguite dalla Kawasaki di Tom Sykes in settima posizione. Nel corso del quinto giro Michael Ruben Rinaldi (Ducati Junior Team) cade alla curva 7 ed è costretto al ritiro. Prima della fine dell’ottavo giro Michael Van Der Mark riesce a superare Jonathan Rea e a portarsi in testa alla corsa, nel frattempo anche Davies effettua un sorpasso ai danni di Lowes e Forés portandosi in terza posizione. Van Der Mark cerca di dettare il ritmo alla gara ma Rea non lo lascia scappare e prima della fine del decimo giro il campione del mondo in carica riesce a riconquistare la prima posizione. Nel giro subito successivo Van Der Mark sarà costretto a cedere il passo anche al ducatista Chaz Davies lanciato all’inseguimento di Rea. A metà corsa il gruppo di testa è formato da Rea, Van Der Mark, Davies e Forés tutti racchiusi in mezzo secondo di distacco. Quando si trova in nona posizione Lorenzo Savadori scivola alla curva 5 nel corso del quindicesimo giro ma riesce a rientrare in corsa in sedicesima posizione. Nel frattempo Tom Sykes (Kawasaki) sorpassa Xavi Forés portandosi in quarta posizione alle spalle di Van Der Mark. All’inizio del diciassettesimo giro Van Der Mark riesce a riprendersi la seconda posizione con un sorpasso ai danni di Davies mentre sul finale anche Tom Sykes si fa pericoloso alle spalle del gallese della Ducati nel tentativo di sottrargli il gradino basso del podio ma Davies riesce a resistere agli attacchi del pilota Kawasaki. Jonathan Rea taglierà il traguardo per primo con un vantaggio di 1 secondo sull’olandese della Yamaha Michael Van Der Mark e di quasi 1,3 secondi su Davies.

Solo un podio per Davies
Ducati raccoglie dunque un podio grazie al terzo posto in gara-1 di Chaz Davies. Il gallese è stato protagonista di una buona partenza dalla terza fila, effettuando diversi sorpassi nei primi giri per poi portarsi sul podio virtuale a metà gara e tagliare il traguardo in terza posizione, a poco più di un secondo dal vincitore. «È stata una vera battaglia in pista, dal primo all'ultimo giro – racconta Davies – Sono molto felice di questo podio, considerando che avevamo faticato più del previsto nelle libere ed in Superpole. Dopo aver rimontato nelle prime fasi, stavo seguendo Rea e sono riuscito a restare con lui abbastanza facilmente quando ha aumentato il ritmo. Poi Van der Mark mi ha passato e negli ultimi giri l'aderenza è calata, quindi nessuno è stato in grado di portare un attacco ed abbiamo sostanzialmente mantenuto le posizioni. Ho imparato molto oggi, e proveremo a mettere a frutto la lezione in gara-2 domani». Gara caparbia per Marco Melandri, che dopo una buona partenza ha patito qualche problema di stabilità perdendo progressivamente il contatto dal gruppo di testa per poi chiudere al sesto posto, raccogliendo comunque punti importanti per il campionato. «Nonostante un buon inizio tra libere e Superpole, purtroppo è stata un'altra gara difficile per me – ammette Macio – Al venerdì i problemi di stabilità in rettilineo non sono mai marcati, ma col passare dei turni la situazione spesso peggiora e dobbiamo ancora capire come eliminarli. In queste condizioni devo adottare una guida più fisica, perdendo molte energie, oltre che chiudere il gas qua e là. Oggi non era possibile fare di più. Stiamo tutti lavorando duramente ma ci serve un cambiamento importante per tornare a lottare per la vittoria». Michael Ruben Rinaldi, in pista con lo Junior Team, è stato invece costretto ad abbandonare la gara a causa di una scivolata alla curva 7 nel corso del sesto giro, quando era ormai a ridosso della top ten nonostante una partenza dalla quindicesima posizione in griglia. «Stavo cercando di gestire le gomme per la seconda metà di gara ma, nel tentativo di migliorare il passo, ho preso una buca in staccata alla curva 7 ed ho perso l'anteriore – spiega il giovane italiano – Ho fatto una brutta caduta ma fisicamente sto bene. Anche questo fa parte del mio percorso di apprendimento e fortunatamente abbiamo gara-2 per rifarci». Il team Ducati tornerà in pista domenica 22 aprile alle 9:35 per una sessione di warm up in vista di gara-2, con partenza fissata per le ore 13. «È stata una gara molto combattuta, nella quale abbiamo sfiorato la vittoria con Chaz, che ha fatto un'ottima prestazione nonostante alcune difficoltà in prova – conclude il coordinatore tecnico Marco Zambenedetti – Anche Marco ha dato il massimo, come sempre, ma stiamo ancora lavorando per metterlo nelle condizioni di sfruttare pienamente il suo potenziale. Sicuramente non ci arrendiamo, e vogliamo rifarci in gara-2»