18 settembre 2018
Aggiornato 17:30

Il solito Verstappen sperona Vettel e gli rovina la gara: «Colpa mia»

Max non perde il vizio di provocare incidenti: anche a Shanghai sbaglia i conti della staccata e finisce addosso al pilota della Ferrari, mandandolo in testacoda
L'attacco di Max Verstappen (Red Bull) a Sebastian Vettel (Ferrari) durante il GP di Cina di F1
L'attacco di Max Verstappen (Red Bull) a Sebastian Vettel (Ferrari) durante il GP di Cina di F1 (Ansa/Zumapress)

SHANGHAI – Almeno non ha cercato alibi. Anzi, lo ha ammesso candidamente: «Colpa mia». Max Verstappen non nasconde le sue responsabilità per lo speronamento che ha rovinato la gara di Sebastian Vettel nel Gran Premio della Cina. Tutto è successo al giro 43: il baby fenomeno della Red Bull stava rimontando dopo il cambio gomme e si è ritrovato a tallonare il ferrarista, in quel momento al terzo posto, quando ha tentato un ingresso da kamikaze al tornantino, finendo inevitabilmente per tamponare il suo rivale e mandando entrambi in testacoda. La direzione gara lo ha riconosciuto colpevole dell'incidente, comminandogli dieci secondi di penalità che lo hanno fatto scivolare dal quarto al quinto posto finale, e lui stesso ha confessato, a caldo: «Ho visto che lui era in difficoltà con le gomme e ho cercato di ritardare la staccata della curva – ha spiegato l'olandese – Ho bloccato le ruote posteriori e lo ho colpito: è stata chiaramente colpa mia, non avrei voluto. Con il senno di poi è facile dire che avrei dovuto aspettare, e probabilmente sarebbe stata l'idea migliore, ma purtroppo è successo».

La bacchettata di Vettel
Nel parco chiuso, dopo la bandiera a scacchi, lo stesso Vettel (che è poi riuscito a ripartire, ma non è andato oltre l'ottavo posto finale) è andato a cercare Verstappen, per mettere in chiaro in prima persona quanto il suo comportamento lo abbia giustamente infastidito: «Non l'ho visto fino a quando era troppo tardi – ha raccontato il quattro volte iridato – Anzi, gli avevo lasciato anche un po' di spazio, ad essere onesto mi aspettavo che entrasse prima. Non avevo intenzione di resistere perché avevo visto anche con Ricciardo che non c'era motivo di provarci: con le gomme fresche le Red Bull erano semplicemente troppo veloci. Quindi non volevo compromettere la mia gara rispetto ai miei avversari che erano dietro di me. Ma ha commesso un errore, ha bloccato la gomma, penso che abbia sbagliato la valutazione e ha compromesso il risultato di entrambi».

Datti una calmata
Un errore può capitare a tutti, s'intende. Ma quello che è più grave, nel caso del figlio d'arte, è che questa condotta di gara si sta trasformando in un'abitudine. In sole tre gare dall'inizio dell'anno, il portacolori dei Bibitari ha già provocato una serie di incidenti davvero eccessiva, l'ultimo dei quali era stato il contatto con Hamilton in Bahrein, che lo aveva definito senza mezzi termini una «testa di c...». Insomma, sembra decisamente arrivata l'ora che il ragazzino 20enne calmi i suoi bollenti spiriti. «Ha già corso abbastanza gare, ma cose del genere ti possono succedere anche dopo 300 Gran Premi – prosegue Vettel – Non dovete dimenticare che dentro la macchina è molto difficile giudicare, ma bisogna comunque tenere a mente questi aspetti e fare in modo di non scontrarsi. Avrebbe facilmente potuto perdere l'ala anteriore o bucare la gomma, perciò siamo stati entrambi fortunati». Ma Verstappen ribatte: «È facile parlare. Al momento le cose non stanno andando per il verso giusto, ma allora io mi dovrei calmare? Non penso. È un vero peccato che succedano queste cose, devo analizzare bene l'accaduto e cercare di tornare ancora più forte per le prossime gare».