18 settembre 2018
Aggiornato 19:00

Valentino Rossi è con i migliori: «Ma se Marquez scappa...»

Il Dottore è soddisfatto del passo gara e della costanza di rendimento mostrata dalla sua Yamaha al venerdì: «Il favorito è Marc, oggi l'ho visto molto forte»
Valentino Rossi nel box della Yamaha durante le prove libere del Gran Premio d'Argentina di MotoGP
Valentino Rossi nel box della Yamaha durante le prove libere del Gran Premio d'Argentina di MotoGP (Michelin)

TERMAS DE RIO HONDO – Non è la stessa Yamaha che, dodici mesi fa, concluse il Gran Premio d'Argentina con una perentoria doppietta. E, del resto, era anche facile prevederlo. Ma comunque la prestazione della M1 sull'ondulato e tortuoso circuito di Termas de Rio Hondo è stata sufficiente a portare Valentino Rossi al settimo posto assoluto, e per stampargli un sorriso soddisfatto sul volto. «La pista mi piace, è in buone condizioni – ha commentato il Dottore – Mi trovo a mio agio con la moto, specialmente con le gomme da gara: ho un buon passo e riesco a guidare bene. Il nuovo asfalto è un po' migliorato perché ha meno buche. Credo che la Michelin fosse un po' preoccupata per il livello di aderenza, infatti ha portato più gomme. Ma alla fine è rimasto lo stesso del vecchio asfalto».

Questione di gomme
Il passo gara e la costanza di rendimento, insomma, sembrano esserci. Quello che manca ancora alla squadra dei Diapason riguarda proprio le gomme: la messa a punto ideale con le morbide.  «Purtroppo con la mescola morbida ho più problemi: mi aspettavo di migliorare di più ma ho fatto fatica – ha ammesso il fenomeno di Tavullia – Questo può essere un problema e va gestito bene. Vedremo domani per le qualifiche, perché conosciamo il nostro potenziale, ma non sappiamo ancora che pneumatico useremo. Ma d'altro canto è ancora molto presto per capire. Di sicuro, quando aumenterà il livello di aderenza, i tempi scenderanno: tutto dipenderà dal fatto che saremo o meno abbastanza forti da compiere la scelta giusta. Dobbiamo lavorare».

Un dominatore
A guardarli dell'esterno, i distacchi sembrano rimanere molto serrati, come già è stato in occasione della vibrante gara inaugurale in Qatar, e lasciano presagire un'altra stagione imprevedibile come la scorsa. A parte Marc Marquez, però, che ha dominato le operazioni e ha rifilato ben 1.1 secondi a Vale. «Sono un po' preoccupato – confessa il numero 46 – Di solito va così: più cresce il grip e più il gruppo si compatta. Ma oggi ho visto Marquez molto forte: di sicuro il favorito è lui, perché è il più veloce. Ma se non andrà in fuga lui, mi aspetto un'altra gara con il gruppone. In generale credo che le forze in campo siano simili a quelle del Qatar. A parte la Ducati, che lì andava molto forte e qui, con le stesse moto, gli stessi piloti, le stesse gomme è in grossi guai. Potrebbe ripresentarsi una situazione simile a quella dell'anno scorso, con alti e bassi per tutti». L'unico dubbio riguarda il rientro ai box con cui il nove volte iridato ha abortito un giro potenzialmente più rapido: si stava forse nascondendo? «No, perché montavo la gomma da gara. Sapevo di essere veloce e volevo entrare nei primi dieci, perché in caso di pioggia al sabato sarebbe stato un grosso problema. E siccome non sapevo se mi sarebbe bastato il tempo per montare la morbida, mi sono fermato. Ma purtroppo con quella mescola ho fatto un tempo più o meno uguale: forse se avessi finito quel giro avrei potuto addirittura guadagnare posizioni».