18 agosto 2019
Aggiornato 23:30

La Mercedes si lecca le ferite: «Abbiamo sbagliato e siamo stati puniti»

Gli errori costati la vittoria nel GP d'Australia fanno ancora male alle Frecce d'argento, che confidano però in un pronto riscatto questo weekend a Sakhir

Le Ferrari di Kimi Raikkonen e Sebastian Vettel all'inseguimento della Mercedes di Lewis Hamilton
Le Ferrari di Kimi Raikkonen e Sebastian Vettel all'inseguimento della Mercedes di Lewis Hamilton Mercedes

MANAMA – La Mercedes si sta ancora leccando le ferite della dolorosa quanto inaspettata sconfitta subita all'esordio stagionale in Australia. Ma, come in passato abbiamo visto un immediato riscatto da parte delle Frecce d'argento anche dopo le battute d'arresto più nette, anche in questa occasione il team principal Toto Wolff confida nelle capacità della sua squadra di apprendere dai propri sbagli e trasformarli in preziose lezioni. «Abbiamo commesso degli errori e non abbiamo ottenuto le nostre massime prestazioni – ammette il boss del team campione del mondo in carica – Questo ci ha ricordato che la Formula 1 è la categoria automobilistica più dura del mondo, e qui ogni errore viene punito. Ci ha fatto male lasciare sul tavolo tutti quei punti, specialmente perché sappiamo che in Australia avevamo il passo per poter vincere. Tornando alla base, però, abbiamo reagito come sempre facciamo dopo un weekend difficile: ci siamo assicurati di capire a fondo cosa sia andato storto e mettere in piedi i processi necessari ad evitare di ripetere problemi simili in futuro. Questi momenti dolorosi sono le esperienze che insegnano davvero: sbagliando si impara».

Equilibrio tecnico
L'obiettivo della casa di Stoccarda, dunque, è quello di rispondere subito al successo di Sebastian Vettel nella seconda tappa in programma in Bahrein questo weekend. Ma nemmeno stavolta sarà facile: non solo per le particolari insidie poste dalla gara notturna nel deserto, ma anche perché le ottime velocità sul dritto messe in mostra dalla Ferrari a Melbourne potrebbero darle un ulteriore vantaggio anche a Sakhir. «Ci aspettiamo che il Bahrein sia un altro weekend impegnativo, anche se le sfide saranno di natura completamente diversa – prosegue Wolff – La gara nel deserto è complicata perché le condizioni cambiano drasticamente da una sessione all'altra: il primo e il terzo turno di prove libere si svolgono alla luce del giorno, mentre le qualifiche e la gara stessa dopo il tramonto, quindi fa molto più fresco. Questo rende estremamente difficile trovare il giusto assetto della vettura. In più il Bahrein, con i suoi lunghi rettilinei, è una pista in cui la potenza del motore conta molto. E abbiamo visto a Melbourne che le Ferrari, in particolare, sono molto veloci, quindi mi aspetto una lotta combattuta».