24 agosto 2019
Aggiornato 13:00

«La Haas è una copia della Ferrari»: scatta l'indagine?

Force India e McLaren non ci stanno a finire dietro ad una macchina che, sostengono, sarebbe «la Rossa dell'anno scorso». E chiedono alla Fia di indagare

La Haas di Romain Grosjean in pista durante il Gran Premio d'Australia
La Haas di Romain Grosjean in pista durante il Gran Premio d'Australia Pirelli

ROMA – Lo stretto rapporto di collaborazione tra la Ferrari e la Haas non sembra proprio andare giù alle squadre avversarie. Prima qualche maligno ha avanzato l'assurdo sospetto che la squadra americana abbia fatto ritirare apposta le sue vetture nel bel mezzo del Gran Premio d'Australia, per far entrare in pista la safety car che poi ha favorito la strategia del vincitore Sebastian Vettel. Ora a finire nel mirino è direttamente la monoposto della scuderia di Gene Haas, che gli avversari diretti giudicano troppo forte per essere vera.

Auto clonata
Ritiri a parte, infatti, all'esordio stagionale il team statunitense si è imposto chiaramente, almeno sul fronte delle prestazioni, come quarta forza in campo dietro ai tre top team Mercedes, Ferrari e Red Bull. Una crescita velocistica notevole e repentina, che i rivali finiti alle loro spalle non hanno certo gradito. Tanto da arrivare a sospettare che questa Haas così competitiva non sia nient'altro che una Ferrarina, un clone della Rossa di Maranello: «Stanno usando la Ferrari dell'anno scorso», attacca il vice capo della Force India, Bob Fernley. «Nessuno può convincermi che non stiano comunicando per sviluppare la macchina e risolverne i problemi più rapidamente», gli fa eco il direttore tecnico Andy Green. È proprio questo presunto scambio di informazioni sottobanco che avrebbe consentito di creare una copia carbone della Ferrari 2017. A sostenerlo non è solo la Force India, ma anche la McLaren: «Sotto la carrozzeria della Haas, c'è una Ferrari al cento per cento – accusa il team principal Eric Boullier alla rivista francese Auto Hebdo – Non hanno costruito una vettura, ne hanno comprata una. E, quando la compri da Maranello, non può andare così male». Prosegue il dirigente Zak Brown al quotidiano inglese The Sun: «Sappiamo tutti che abbiano un'alleanza molto stretta con la Ferrari. Dobbiamo solo assicurarci che non sia troppo stretta».

Regolare o no?
Già, perché mentre la fornitura di motori e di altre componenti meccaniche come le sospensioni, prevista ufficialmente dal contratto tra Ferrari e Haas, è perfettamente legale, non sarebbe invece consentito dal regolamento un travaso tecnologico più importante: «L'aerodinamica deve essere realizzata autonomamente dal team. Se non fosse così, lo potremo scoprire solo attraverso un'indagine», spiega il direttore sportivo della Force India, Otmar Szafnauer. Inchiesta che sarebbe già stata ufficialmente chiesta alla Federazione internazionale dell'automobile proprio dai due team che stanno protestando più vivacemente. A questi attacchi, però, risponde con altrettanta veemenza il team principal della Haas, Guenther Steiner: «Sono ignoranti e poco intelligenti – ha ribattuto al quotidiano sportivo spagnolo Marca – La nostra macchina ha lo stesso passo della Ferrari, ma perché abbiamo la stessa sospensione, quindi è logico. Li invito a presentare reclamo se vedono i fantasmi e hanno problemi, posso indicargli molto chiaramente dove si trova l'ufficio della Federazione. Quando devi giustificare la tua incompetenza, la miglior difesa è l'attacco. Ci sono squadre che hanno un budget doppio rispetto al nostro, eppure stanno dietro di noi: a quel punto i loro capi dovrebbero chiedersi che cosa stiano combinando. Ma quando parlano dovrebbero avere degli argomenti, non solo dei sospetti».