20 novembre 2019
Aggiornato 17:30

Caro Hamilton, se piove stai attento alle Red Bull

Verstappen e Ricciardo fanno la danza della pioggia: «Il bagnato livella le prestazioni». Ma il campione accetta la sfida: «Siamo tutti vicini e questo mi entusiasma»

Lewis Hamilton al volante della sua Mercedes durante le prove libere del GP d'Australia a Melbourne
Lewis Hamilton al volante della sua Mercedes durante le prove libere del GP d'Australia a Melbourne Pirelli

MELBOURNE – Al comando sì, ma senza dominare. La prima giornata di prove libere del Gran Premio d'Australia ha riconfermato Lewis Hamilton in testa alla classifica, ma con un margine decisamente ridotto sulla concorrenza: i sette decimi di vantaggio rispetto alla prima avversaria delle Mercedes che aveva registrato al mattino si sono infatti ridotti a poco più di uno nel pomeriggio, grazie al netto recupero della Red Bull di Max Verstappen. Il campione in carica, comunque, sorride, e accetta la sfida: «È stata una buona giornata – commenta l'anglo-caraibico – Abbiamo iniziato con il piede giusto, svolgendo tutte le prove che ci servivano. Il margine sui nostri avversari si è un po' ridotto nella seconda sessione, ma comunque questo è entusiasmante: mi spinge a tirare fuori qualcosa di più dalla macchina. Devo scoprire se siamo noi ad aver perso prestazioni o se sono stati loro a recuperare, ma comunque mi sono divertito a guidare». Sembra risolto, in compenso, uno dei principali problemi della monoposto dell'anno scorso: la gestione degli pneumatici. Ora, anche su questo punto, le Frecce d'argento avrebbero raggiunto Ferrari e Red Bull, almeno stando alle parole di Hamilton: «Le gomme decisamente non sembravano avere lo stesso problema di Barcellona, dove continuavano a soffrire di blistering. Le temperature più calde in passato erano un vantaggio per i nostri rivali, ma stavolta penso che siamo tutti in una posizione simile sotto questo aspetto. Però, per quanto ne so, sia domani che domenica dovrebbe piovere: non so se abbiamo ancora mai girato sotto l'acqua con queste gomme, quindi sarà interessante».

Red Bull alla rincorsa
Pioggia che, in compenso, sarebbe la benvenuta per i due piloti della Red Bull, poiché secondo loro gli permetterebbe di avvicinarsi ulteriormente alla corazzata tedesca. «Il bagnato ci piace sempre, perché livella le prestazioni – spiega il padrone di casa Daniel Ricciardo – Oggi, con l'asciutto, non siamo andati male, e questo è positivo, ma la pioggia ci darà maggiori chance. Le ultime qualifiche bagnate qui risalgono al 2014, e non andarono male per noi (Ricciardo centrò la prima fila, ndr), quindi cercheremo di ripeterci». Gli fa eco il suo compagno di squadra Max Verstappen: «Sul bagnato il motore conta meno, perché è un po' più complicato scatenare tutta la potenza. La nostra macchina normalmente funziona piuttosto bene con il bagnato e io mi diverto a guidarci, perciò spero che domani piova». Meteo a parte, il baby fenomeno olandese ha confermato oggi con la sua seconda posizione l'ottimo potenziale della sua Lattina, emerso già dai test invernali: «Le prove di Barcellona ci avevano lasciato qualche dubbio sui valori in campo, la situazione non era molto chiara – spiega Verstappen – Ma sono contento di come è andata oggi la macchina. C'è ancora del margine di miglioramento, ma sono soddisfatto, non abbiamo avuto grossi problemi». Ricciardo, invece, non è andato oltre la settima posizione, frenato nel corso della sua simulazione di qualifica da una bandiera rossa che gli è perfino costata una penalità in griglia di partenza: «Rispetto al mio giro con le gomme morbide sono stato più lento di quattro decimi quando ho montato le ultrasoft. Se fossi migliorato, come era logico aspettarsi, avrei staccato un tempo sull'1:24 basso, quindi forse mi sarei piazzato terzo o quarto. Ma il bilanciamento non era perfetto, aver adattato l'alettone anteriore non bastava. Abbiamo cercato di fare qualche modifica in più per la simulazione di gara, ma il tempo stava ormai per scadere».