27 febbraio 2020
Aggiornato 22:00
Formula 1 | Gran Premio d'Australia

Vettel-Hamilton, la sfida per il quinto Mondiale è lanciata

I rivali annunciati per la stagione 2018 sono sempre loro. Sebastian: «Il mio unico obiettivo è batterlo». Lewis: «Non ho ancora raggiunto il mio massimo»

Lewis Hamilton e Sebastian Vettel nella conferenza stampa del GP d'Australia
Lewis Hamilton e Sebastian Vettel nella conferenza stampa del GP d'Australia Red Bull

MELBOURNE – Il momento della verità arriverà solo domenica, allo spegnimento del primo semaforo rosso della stagione, quello del Gran Premio inaugurale in Australia. Ma lo show tra Lewis Hamilton e Sebastian Vettel è iniziato già oggi, in conferenza stampa, dove i duellanti annunciati per questo Mondiale di Formula 1 si sono ritrovati fianco a fianco, a rispondere alle domande dei giornalisti. E non si sono certo tirati indietro, anzi. Il campione tedesco della Ferrari ha usato parole chiarissime: sconfiggere il suo nemico pubblico numero uno, che nel 2017 lo ha eguagliato a quota quattro titoli iridati, è la sua ossessione. «Vado a caccia della massima soddisfazione: vincere il Mondiale con la Ferrari, il team più grande del paddock e nella storia – ha messo in chiaro Seb – Quello è il mio obiettivo definitivo ora: vincere con la Ferrari e battere i migliori, uno dei quali è indubbiamente Lewis. Penso che sia un privilegio dimostrare il proprio valore in F1, poter correre qui. E quando ci arrivi l'unica tua volontà è vincere, non pensi a nient'altro. Forse un domani, quando ci ripenserò con il senno di poi, avrò un po' più di prospettiva, aprirò i miei orizzonti. A quel punto, aver vinto contro i migliori diventerà qualcosa di speciale». Quella tra Vettel e Hamilton, del resto, è una rivalità antica: «Se penso agli avversari contro cui ho corso, sono sempre stati gli stessi, fin dai tempi del kart – prosegue Vettel – Non mi scontrai con Lewis nei kart, ma sapevo chi era. Ci siamo incontrati un po' più tardi in Formula 3, dove lui era molto più forte di me, e alla fine in F1. A quel punto fai più attenzione ai rivali contro cui ti confronti, perché questo ti dà più soddisfazione».

Vado al massimo
Dall'altra parte della barricata, del resto, anche il pilota anglo-caraibico della Mercedes condivide con lui lo stesso obiettivo: essere il primo dei due a raggiungere i cinque Mondiali, affiancando un grande del passato come Juan Manuel Fangio. «Non penso ai grandi campioni che uguaglierò – dichiara l'iridato in carica – semmai nella mia mente cerco di abbattere sempre nuove barriere, spingermi oltre i limiti, vedere quanto in là riesco a portarmi, sfruttare l'opportunità e il mio talento per vivere al massimo potenziale. Quale sia questo massimo potenziale ancora non lo so, è quello che sto cercando di scoprire. Penso che sarà un anno entusiasmante per gli appassionati, con due piloti quattro volte campioni in lotta fra di loro, e per me è una grande esperienza correre contro Sebastian, che fra quelli in attività è al top». Punti deboli? Lewis sostiene di non averne, o comunque che non sia la continuità di risultati, come ha sostenuto nei giorni scorsi il suo ex vicino di box Nico Rosberg: «Penso di aver dimostrato l'anno passato che non è così. Molti vogliono finire sui titoloni dei giornali e uno dei modi è fare dichiarazioni di questo tipo. Sicuramente la costanza di rendimento è la ragione principale per cui ho vinto il campionato l'anno scorso, ma il mio obiettivo in questa stagione è essere perfino più costante».

I due scudieri
E poi, naturalmente, ci saranno anche i rispettivi compagni di squadra, che hanno la ferma intenzione di non limitarsi a fare numero, ma al contrario di entrare a gamba tesa nella corsa mondiale. Da un lato Valtteri Bottas, che dopo il suo primo anno di apprendistato alla Mercedes si sente pronto a lanciare la sfida al suo capitano. «La cosa migliore per me sarebbe vincere più gare possibile: quello è il mio obiettivo – afferma il finlandese – Affronterò ogni weekend cercando di fare del mio meglio, di usare tutto quello che ho imparato, di esprimermi a un buon livello. Questo significa cercare di lottare con Hamilton e di batterlo. Proprio così, molto semplicemente, è questo il mio lavoro. Come posso fare? Ovviamente ci sono molti strumenti, ho ancora delle aree in cui posso migliorare e su cui devo lavorare. Devo avere fiducia in me stesso, dare il massimo e non pensarci troppo sopra». Dall'altro lato Kimi Raikkonen, fiducioso nelle potenzialità della sua Ferrari: «Siamo contenti di come sono andati i test invernali – commenta Iceman – Abbiamo svolto il nostro lavoro al meglio, sebbene ci siano sempre delle cose che possono essere migliorate. Il nostro scopo è sempre lo stesso, quello di vincere le gare. Cercheremo di fare del nostro meglio e speriamo di riuscirci. A partire da questo weekend e dalle prossime gare cercheremo di capire a che punto siamo. Sarà una stagione lunga e dobbiamo esserci sempre, per vincere il campionato».