18 giugno 2019
Aggiornato 06:30
Formula 1

La bomba di Ecclestone: «Sì, la Ferrari progetta di lasciare la F1»

Marchionne fa sul serio quando minaccia un clamoroso addio: lo sostiene Bernie, secondo cui la Rossa starebbe studiando un campionato alternativo

Sergio Marchionne con Bernie Ecclestone
Sergio Marchionne con Bernie Ecclestone ( ANSA )

ROMA – Attenta, Liberty Media, stai giocando con il fuoco. La minaccia nei confronti dei nuovi proprietari della Formula 1 raddoppia: se già il presidente della Ferrari, Sergio Marchionne, aveva annunciato la sua intenzione di abbandonare il Mondiale se non dovesse gradire i nuovi regolamenti proposti a partire dal 2021, oggi a fargli eco arriva anche l'avvertimento di Bernie Ecclestone. Certo, il vecchio patron del circus ha tutti i suoi buoni motivi per volersi vendicare di chi gli ha scippato il controllo commerciale del campionato, ma l'87enne è ancora un uomo ben inserito nel mondo dell'automobilismo e dunque le sue dichiarazioni vanno ritenute autorevoli.

Clamoroso abbandono
E Mr E non ha esitato ad inserirsi a gamba tesa nel dibattito sulle minacce di addio della Ferrari, sostenendo la sua convinzione che questo sport potrebbe non sopravvivere senza il suo team più rappresentativo sulla griglia: «Il nodo della questione è abbastanza semplice – ha dichiarato ai microfoni del quotidiano inglese The Guardian – La Formula 1 è la Ferrari e la Ferrari è la Formula 1. Se vai a parlare con chiunque nel mondo, grande o piccolo che sia, a loro non importa delle auto stradali della Scuderia. Sarebbe brutto vedere una F1 senza di loro e io personalmente odierei la cosa. Se nascesse una serie alternativa, con gli stessi elementi di quella di adesso e meno costosa per i promotori, direi di sì. Ferrari avrebbe un gran seguito e molte persone si unirebbero in questo progetto. Il fattore economico è fondamentale in uno scenario di questo tipo: alcuni organizzatori, ad esempio, sono arrabbiati per la quantità di denaro che pagano per confermare il proprio posto nel mondiale. Nel caso di un progetto parallelo meno dispendioso, state certi che cambierebbero posizione abbastanza rapidamente». Insomma, secondo Ecclestone la Rossa fa sul serio, e starebbe portando avanti in segreto il progetto di un campionato parallelo: «Alcune persone hanno in mente una nuova serie e proprio in tal senso Sergio Marchionne ha avuto delle discussioni nelle ultime settimane. Se Marchionne si alza una mattina e decide di andare via, la posizione diventerebbe difficile per tutti, ma dal suo punto di vista non può sottostare a dei regolamenti non giusti. Non credo sia un bluff. Credo di conoscerlo abbastanza bene: non è un tipo che chiacchiera solamente. Se decide di far qualcosa, va avanti per la propria strada».

Alternativa elettrica
Come può fare il Mondiale a quattro ruote per salvarsi? Anche su questo punto Bernie ha la sua idea rivoluzionaria: «Quelli di Liberty Media dovrebbero avere il coraggio di sposare la causa dei motori elettrici: si potrebbero fare delle monoposto simili a quelle attuali con la sola differenza del rumore, ma non credo che sia impossibile trovare un modo ricreare la vecchia sonorità. Il nome Formula 1 infatti è sempre valido, abbiamo ancora contratti con i promotori, relazioni con i costruttori e squadre in grado di realizzare autonomamente le proprie monoposto: credo ci sia tutto per iniziare una nuova Formula 1, totalmente elettrica, una Formula 1 per il futuro». C'è da chiedersi, però: ai suoi tempi Bernie Ecclestone la rivoluzione elettrica avrebbe avuto davvero il coraggio di abbracciarla?