15 dicembre 2019
Aggiornato 01:30

Trema il record di Agostini: «Marquez può battermi»

A 75 anni compiuti, Giacomo è ancora il pilota più vincente di sempre, con i suoi quindici Mondiali: «Ma credo che Marc riuscirà a uguagliarmi o superarmi»

PHILLIP ISLAND – Ancora oggi, a 75 anni compiuti, Giacomo Agostini detiene il record di pilota più vincente di tutti i tempi nel Motomondiale, dall'alto dei suoi quindici campionati del mondo, di cui otto nella classe regina. Eppure, è lo stesso Mino ad essere consapevole che i primati sono fatti per essere battuti, e che anche il suo potrebbe non durare più così a lungo. Il fuoriclasse bresciano, infatti, vede in Marc Marquez, che alla tenera età di 24 anni vanta già nel suo palmares quattro titoli di MotoGP e sei totali, il principale indiziato a scavalcarlo. «Penso che Marc riuscirà ad eguagliare o a superare il mio record di titoli, perché è giovane e molto veloce – ha dichiarato al sito specializzato Bike Sport News – Perciò ha tutte le possibilità di vincere altri quattro Mondiali, o anche di più». Qual è il segreto speciale e unico dietro alle grandi prestazioni del Cabroncito negli ultimi anni? «Non lo so – risponde Agostini – E penso che se lo chiedeste anche a lui, non vi saprebbe rispondere. Vale lo stesso per me: se mi chiedete perché ho vinto così tante volte, non ne ho idea. Penso che sia qualcosa che hai dentro fin da quando sei nato, un dono naturale di dio».

Il più promettente
Ma Ago ha speso parole di elogio anche per un altro pilota, che in molti prevedono essere la rivelazione della prossima stagione, Jack Miller. «Credo che si sia deciso a passare al team Pramac al momento giusto, perché la Ducati va molto forte, ma una buona moto – ha aggiunto a Fox Sport Australia – Durante la scorsa stagione ha disputato alcune gare buone e altre meno, non so per quale ragione. Per questo motivo credo che quest'anno sia giunto il momento in cui deve dimostrare il suo potenziale. Se avrà a disposizione una buona moto, penso che i risultati arriveranno, perché dopo tre anni ha accumulato una buona esperienza e lo vedo migliorare. Quando decise di passare dalla Moto3 alla MotoGP, secondo me fu un salto troppo grande: normalmente si passa prima dalla Moto2. La MotoGP ha molta potenza e tecnologia, per cui ci è voluto tanto tempo per imparare, ma ora credo che sia il momento migliore per lui».

Ritorno al passato
Agostini ha parlato alla vigilia dell'Island Classic, che da venerdì a domenica prossimi sul circuito australiano di Phillip Island ospiterà 56 gare con oltre 500 moto storiche e 300 piloti al via, tra i quali anche grandi campioni come Troy Corser e Colin Edwards. «Di sicuro mi sarebbe piaciuto poter correre a Phillip Island, ai miei tempi – ammette – In questa pista non è facile andar forte, perché ci sono curve lente, veloci e saliscendi, che rendono questo tracciato unico. Per questo piace a molti piloti, perché non è semplice, è complicato». Giacomo sarà ospite d'onore, e avrà la possibilità di guidare in parata la Mv Agusta 350cc che portò al titolo iridato: «Avere la possibilità di guidare le mie vecchie moto è sempre emozionante, perché mi permette di ricordare il mio passato e la mia storia, che è una sensazione molto bella, mi dà molte emozioni».