9 dicembre 2019
Aggiornato 13:30

Milan: la rabbiosa replica di Yonghong Li

Dopo qualche giorno di silenzio il neo proprietario del Milan ha risposto con vigore alle tante insinuazioni apparse negli ultimi giorni sulla stampa.

Il presidente del Milan Yonghong Li
Il presidente del Milan Yonghong Li ANSA

MILANO - Era inevitabile che le tante polemiche dei giorni scorsi relativi ai dubbi sull’acquisizione del Milan scatenassero la rabbia - come sempre molto pacata - del neo proprietario Yonghong Li, che con un comunicato diffuso sul sito ufficiale del club ha chiarito la propria posizione in merito: «I recenti articoli pubblicati dai quotidiani italiani 'La Stampa' e 'Il Secolo XIX', e poi ripresi da molti altri organi di informazione, relativi a una presunta indagine per riciclaggio a carico del gruppo Fininvest - vicenda poi smentita dalla stessa Procura della Repubblica - mi impongono di fare delle precisazioni in quanto parte coinvolta in questa vicenda. Il processo di acquisizione di AC Milan si è sempre svolto con la massima trasparenza, regolarità e correttezza, con il supporto e la consulenza di advisor finanziari e legali di livello internazionale».

Milan parte lesa
E ancora: «Tutte le procedure sono state seguite nel pieno rispetto delle leggi e delle prassi vigenti. Tutti gli Istituti finanziari, sportivi e le authority coinvolti hanno ricevuto nei tempi previsti la documentazione necessaria o richiesta per valutare ed approvare non solo il processo di 'closing' ma anche i requisiti della nuova Proprietà ora alla guida del Club. Ciò che ho letto in questi giorni non riflette nel modo più assoluto la realtà dei fatti. Ritenendo pertanto la mia persona, il Gruppo che presiedo, e A.C. Milan S.p.A. parti lese di questa spiacevole e inaccettabile campagna mediatica - basata su congetture e informazioni non corrette - ci riserviamo di avviare tutte le opportune azioni legali al fine di tutelare al meglio l'immagine, la reputazione e la consistenza economica delle società del Gruppo A.C. Milan S.p.A».