21 settembre 2019
Aggiornato 09:00

Hakkinen al Diario Motori: «La Ferrari? È speciale. E per Schumi sono triste»

Il due volte campione del mondo analizza la F1 di oggi e si confessa sui suoi rapporti con lo storico rivale Michael Schumacher: «Era un avversario tostissimo»

Mika Hakkinen sul podio con Michael Schumacher e David Coulthard
Mika Hakkinen sul podio con Michael Schumacher e David Coulthard Ferrari

ROMAMika Hakkinen, da storico uomo Mercedes, hai scoperto il segreto che li rende così imbattibili?
Sì, ai tempi in cui vinsi i miei titoli mondiali con la McLaren usavamo motori Mercedes, ed ero molto contento delle loro prestazioni, così come di quelle di tutto il team della casa di Stoccarda, molto capace e motivatissimo. Gli odierni propulsori di Formula 1 sono molto complicati, e gli ingegneri Mercedes sono riusciti a costruirne non solo di potenti ma anche di molto affidabili.

Cosa manca alla Ferrari per poter lottare al loro stesso livello?
La Ferrari è una scuderia mitica, con una lunghissima storia alle spalle ed ingenti risorse. Per ottenere il successo a lungo termine in Formula 1 servono i budget e la competenza, e la Rossa dispone di entrambe. I distacchi al vertice sono estremamente contenuti, ma per recuperare quell'ultimo decimo o centesimo di secondo serve molto tempo e pazienza. E mi sembra che la Mercedes sia ancora un passo avanti alla Ferrari in termini di motore.

Vedi qualche somiglianza tra la rivalità Hamilton-Vettel e quella, storica, tra te e Schumacher?
Io e Michael ci siamo confrontati in molte categorie e, a prescindere dalla sua posizione in gara, lui era sempre un avversario molto tosto, che non si arrendeva mai. Quanto a Lewis e Sebastian, sono due piloti fantastici, molto concentrati e grandi lavoratori. Entrambi hanno vinto quattro titoli iridati e sono molto determinati ad aggiudicarsi il quinto. Quindi, tutto ciò che posso dire è che non vedo l'ora di assistere al Mondiale 2018...

Tu ti ritirasti dalla F1 piuttosto giovane, come Rosberg l'anno passato. Pensi che anche nella mente di Hamilton possa passare lo stesso pensiero alla scadenza del suo attuale contratto con la Mercedes, quest'anno?
Come ho detto, Lewis è un pilota molto veloce e talentuoso, e nelle ultime stagioni ha guidato una macchina molto forte. Finché si divertirà a fare quello che sta facendo e manterrà una motivazione alta mi aspetto che continui a guidare.

E per quanto riguarda i tuoi connazionali Bottas e Raikkonen, ti aspetti che si avvicinino di più ai loro rispettivi compagni di squadra nel 2018?
Valtteri ha vissuto una stagione di debutto con la Mercedes molto buona e mi aspetto che nel 2018 sia ancora più forte. Si è unito alla squadra solo poche settimane prima dell'inizio dei test 2017 e, quando si cambiano team e macchina, le cose da imparare sono davvero tante. Ora ha molta più familiarità, perciò sarà interessante vederlo in pista. Per quanto riguarda Kimi, spero che il team possa fornirgli una macchina che si adatti al suo stile di guida, perché penso che non abbia perso la sua velocità. E, per vincere un Gran Premio, il primo avversario da battere è sempre il tuo compagno di squadra.

Il tuo ex team, la McLaren, è destinato a migliorare le sue prestazioni ora che ha abbandonato i deludenti motori Honda?
La McLaren ha attraversato un periodo difficile negli ultimi anni ma sono davvero entusiasta all'idea di vedere la macchina con il nuovo motore Renault in pista nelle prove di Barcellona. Ovviamente tutto il team si aspetta di migliorare le sue prestazioni con il nuovo propulsore e anche i tifosi della McLaren vorrebbero vedere la loro squadra di nuovo al vertice.

Cosa pensi del cambio di regolamenti sui motori previsto per il 2021? La Mercedes e la Ferrari hanno ragione ad opporsi?
Negli ultimi decenni abbiamo visto una continua evoluzione delle regole e le nuove idee hanno sempre sollevato reazioni contrastanti, sia tra le squadre che tra i tifosi. La Formula 1 è il campionato automobilistico di punta, in grado di raggiungere un pubblico globale, e se chiediamo ai tifosi a cosa vogliono assistere la risposta è sempre: delle battaglie ruota a ruota. Naturalmente, vogliono anche che tutti i team più storici, Ferrari compresa, restino parte della categoria. Quindi aspettiamo di vedere come evolveranno le regole: a me piacerebbe credere che riuscissimo a raggiungere un accordo sulla strada da percorrere nei prossimi anni.

Ma, di fronte alla minaccia di ritiro della Ferrari, cosa significherebbe per te una F1 senza di loro?
Come ho detto, non ho la palla di cristallo e non voglio essere troppo ottimista riguardo al raggiungimento di un accordo. Però, non credo nemmeno che nessuno degli appassionati di Formula 1 voglia che la Ferrari se ne vada. Come potete immaginare, per me la Rossa è stata una macchina molto speciale lungo tutta la mia carriera in Formula 1: mi piaceva moltissimo, specialmente quando la vedevo dagli specchietti retrovisori...

Quando senti parlare delle attuali condizioni fisiche del tuo storico avversario Michael Schumacher, che cosa provi?
Con Michael in pista abbiamo condiviso tanti momenti. Come ho detto, era un avversario duro e difficile da battere. Entrambi volevamo vincere, tuttavia la nostra rivalità sul circuito restava sempre sul circuito. Michael ha vissuto una carriera fantastica e sono rimasto molto triste per l'incidente che gli è successo. Voglio solo augurare a lui e alla sua famiglia di avere tanta forza.

Parliamo un po' dei tuoi progetti futuri. Stai lanciando una nuova startup tecnologica che si chiama iNZDR. Di cosa si tratta esattamente, e in che cosa differisce dagli altri social network che già utilizziamo oggi?
iNZDR è il primo social network premium. Se guardate le altre industrie come quella della musica, dei film e perfino della tv, si stanno sempre di più concentrando sul segmento premium, ovvero quello basato su abbonamenti a pagamento. Il nostro servizio non sostituisce le piattaforme esistenti, ma è un'app complementare per coloro che vogliono fare e vedere di più nei social media. Abbiamo costruito il nostro concetto sugli insider: ovvero coloro che sono i primi a sapere le notizie e che ne sanno di più. Iscrivendoti a 1,99 euro al mese puoi collegarti attivamente con la tua star preferita: non solo seguirla, ma partecipare a interviste in diretta, concorsi e perfino incontri live. Come se fosse un fan club, e ovviamente senza pubblicità. Agli atleti, agli artisti, ai vlogger offriamo opportunità di monetizzazione uniche: si può guadagnare denaro, condividendo i propri post inizialmente con il proprio pubblico. Basta avere 10 mila fan per guadagnare 100 mila euro all'anno in più senza fare nessun lavoro extra.

Tu eri conosciuto per essere una persona molto discreta e riservata nel corso della tua carriera. Perché ora ti sei interessato alla comunicazione e alla condivisione?
Durante la mia carriera ero totalmente concentrato e impegnato per imparare a vincere le gare. E, alla fine, sono stato abbastanza fortunato da vincere due campionati del mondo. All'epoca era responsabilità del reparto marketing e comunicazione della McLaren gestire le richieste della stampa. Oggi i tempi sono cambiati. Sì, i team si occupano ancora della comunicazione, ma mi sono reso conto di quanto tempo e sforzo sia richiesto ai giovani piloti per gestire i loro social network, peraltro senza guadagnarci direttamente denaro. Perciò cerchiamo di aiutare la nuova generazione di piloti, o di influencer, a comunicare direttamente con i loro fan più fedeli e allo stesso tempo a guadagnare denaro.