20 agosto 2019
Aggiornato 04:30

Un nuovo rivale per la Ferrari, che viene dall'Inghilterra

Ambisce a competere con la Rossa di Maranello, sia sul mercato stradale che (in futuro) pure per il Mondiale di F1: è la Aston Martin, che compie i primi passi

Il marchio della Aston Martin sul musetto della Red Bull
Il marchio della Aston Martin sul musetto della Red Bull Red Bull

ROMA – Non c'è solo la Alfa Romeo, che rientra in Formula 1 come partner della ferrarina svizzera Sauber. Anche un altro marchio storico fa il suo ritorno nel Mondiale dopo mezzo secolo: l'ultima volta in cui comparve sulla griglia di partenza, infatti, fu alla fine degli anni '50, e senza troppa fortuna. Si tratta dell'inglese Aston Martin, che dall'anno prossimo comparirà come sponsor principale della Red Bull, con tanto di presenza nel logo della squadra e nella livrea della monoposto, che potrebbe anche macchiarsi di verde, come vuole la tradizione dell'automobilismo britannico.

Nuova strada
Al momento si tratta più di un'operazione di marketing che tecnica, visto che a fornire i motori ai Bibitari resterà la Renault. Ma potrebbe essere solo il primo passo verso un rientro più massiccio nel circus delle quattro ruote. È stato proprio il presidente e amministratore delegato Andy Palmer, infatti, a svelare che la sua casa è tra quelle che stanno seguendo con attenzione la scrittura dei nuovi regolamenti per il motore che entreranno in vigore a partire dal 2021. Se i costi di sviluppo e di produzione dovessero essere accessibili, dunque, anche la Aston Martin potrebbe presto mettersi al lavoro su una sua power unit da F1. «Devo fare qualche conto della serva sui costi e sui benefici», ha spiegato Palmer al sito specializzato internazionale Motorsport. Intanto, però, le prime mosse le ha già compiute, facendo shopping di ex ingegneri motoristi dalla Ferrari: Joerg Ross e Luca Marmorini sono recentemente passati da Maranello a Gaydon.

Anti-Ferrari
La scelta della Rossa come punto di riferimento non è un caso, visto che nel segmento delle vetture extralusso si tratta di un rivale diretto della Aston Martin: «Pensiamo alla Formula 1 per il suo ritorno in termini di marketing e, speriamo, di auto vendute – prosegue l'ad – Questo per preparare il terreno verso la produzione di una macchina per competere con la Ferrari 488, proprio l'obiettivo con cui abbiamo creato la Valkyrie. Dobbiamo costruirci una credibilità per andare faccia a faccia sul mercato e sulle strade con Ferrari, Lamborghini e McLaren. E la scelta di tempo delle regole per il 2021 è perfetta, perché sarà quello il momento in cui metteremo in vendita questa vettura». Facile prevedere che ad essere spinta dai motori inglesi sarebbe proprio la Red Bull, oggi partner del costruttore anche nella progettazione della Am-Rb 001, firmata dal direttore tecnico e guru dell'aerodinamica Adrian Newey. A quel punto sì, che Aston Martin e Ferrari si ritroverebbero di nuovo una contro l'altra, anche per la conquista del campionato del mondo.