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Fassone ammette il no dell’Uefa: «Richieste impossibili»

Malgrado l’invito a non celebrare funerali anticipati (la commissione Uefa si riunirà domani) l’ad del Milan riconosce la probabile risposta negativa del Financial Body di Nyon: «Nella peggiore delle ipotesi, andremo a discutere un altro agreement».

L'ad rossonero Marco Fassone
L'ad rossonero Marco Fassone (ANSA)

MILANO - Non deve essere stato piacevole aprire i giornali questa mattina in via Aldo Rossi. Il «funerale» celebrato praticamente all’unanimità da tutti gli organi di informazione ha rappresentato indubbiamente una sorpresa innanzitutto per l’amministratore delegato rossonero Marco Fassone: «C'è amarezza per avere appreso dai quotidiani stamattina di questo funerale anticipato. La commissione della Uefa si riunisce domani e oggi dai giornali sembra accertata una decisione negativa nei nostri confronti. Non fa piacere».

Richieste impossibili
Sorpresa si, ma fino a un certo punto, visto che alla fine Marco Fassone, intercettato l suo arrivo negli uffici della Lega Serie A in via Rosellini 4 a Milano, ha ammesso la sua verità: «Non c’è ottimismo da parte nostra, d’altronde noi non ne abbiamo mai parlato. C’è la totale fiducia che la decisione venga presa in buona fede e che non sia stata ancora presa. Io sto portando avanti da diversi mesi questa questione del voluntary agreement, ma la Uefa ci ha fatto alcune richieste che sono impossibili da accontentare, non solo per noi ma per qualsiasi club. Noi abbiamo fornito una documentazione molto completa e una grande disponibilità. Nella peggiore delle ipotesi, andremo a discutere un altro agreement».

Errori sul mercato
E intanto c’è la squadra che, con il cambio di allenatore e una classifica sempre più deprimente, sta vivendo un momento indiscutibilmente complicato: «Gattuso sta cercando non solo una mentalità, ma un approccio alle partite tutto suo - le parole di Fassone -. Serve tempo, ci vorranno 4-5- partite per vedere qualche risultato sia sul piano tattico che fisico. Per quanto riguarda il mercato estivo, uno o due errori li abbiamo commessi. Abbiamo cercato di correggerli ma nel complesso resto convinto che abbiamo fatto una grande campagna acquisti. Chi non sta rendendo come ci si aspettava tornerà presto a rendere ai suoi livelli».