17 giugno 2019
Aggiornato 08:30
Formula 1

Bomba Hamilton: «Sto pensando di lasciare le corse»

Il campione del mondo è di fronte ad un dilemma personale: «Da un lato so che la F1 mi mancherà, dall'altro non voglio perdermi troppe esperienze di vita. Ci sto ragionando...»

Lewis Hamilton
Lewis Hamilton ( Mercedes )

ROMA – Lewis Hamilton potrebbe presto seguire l'esempio del suo ex compagno di squadra e rivale Nico Rosberg, e ritirarsi dalla Formula 1 da vincitore. Il primo a lanciare questa ipotesi clamorosa, non senza una certa dose di malizia, è stato proprio il campione del mondo 2016, che ha identificato dei segnali in tal senso nelle dichiarazioni dell'anglo-caraibico: «Ha già fatto capire quest'anno che non vuole più perdere tutto quel tempo a viaggiare – ha dichiarato l'ex pilota prepensionato all'agenzia di stampa tedesca Dpa – Non lo avrebbe detto se non ci stesse pensando, almeno un po'». Uno scenario che la Mercedes sta già tentando di scongiurare a tutti i costi, avendo già iniziato le trattative per il rinnovo del suo contratto che scade al termine della prossima stagione: «È una parte importante della squadra – ha confermato il team principal Toto Wolff ai microfoni del Corriere della sera – È cresciuto in un modo che dà vantaggi sia a lui sia al team. Sì, spero rimanga a lungo».

Lewis come Amleto
Eppure un fondo di verità dietro a queste speculazioni c'è realmente, e ad ammetterlo è stato addirittura il diretto interessato: «È come il meteo, si cerca sempre di trovare un equilibrio – ha dichiarato in una recente intervista rilasciata ad alcune testate specializzate – Attualmente ho un altro anno di contratto con il team e voglio continuare a correre, ma sono arrivato ad un punto in cui mi pongo questo dubbio». Hamilton, insomma, sta vivendo un dilemma personale e profondo: è legato alla sua attuale carriera nelle corse, ma non vuole continuare ancora molto a lungo a perdersi le tante altre esperienze di vita che potrebbe vivere lontano dalle piste. «Non si può tornare in F1 – prosegue il quattro volte iridato – Qualsiasi cosa accadrà, ti mancherà: che sia tra un anno o tra cinque anni, quando mi ritirerò ne sentirò la mancanza. Per questo, da un lato vorrei restarci il più a lungo possibile. Dall'altro mi sto lasciando indietro molte altre parti della vita, molte altre cose che mi sto perdendo. Parlavo l'altro giorno con il mio migliore amico di alcuni aspetti che invidio, o che non vedo l'ora di vivere: stabilirmi in un posto, farmi una routine, scegliere la mia palestra, stare con gli amici, con la famiglia. Ogni anno che trascorro in questo sport, rimando sempre di più queste cose. Ma dai 40 anni in poi ci sarà molto tempo per questo».

Svolta umana
A scuoterlo nell'intimo, tanto da sollevargli questi pensieri, rivela, è stato un recente dramma familiare: «Mia zia è morta di cancro e nell'ultimo giorno della sua vita ha detto: 'Ho lavorato ogni giorno con l'obiettivo di fermarmi in un certo momento e fare tutte queste altre cose. Poi non ho avuto tempo'. Perciò sto lottando con questo pensiero nella mia mente. Vivo la mia vita giorno per giorno, cercando di fare il massimo. Voglio andare avanti a correre, ma ci sono anche tante altre cose che voglio fare. Voglio solo assicurarmi di scegliere il momento giusto, ma penso che sarà così». E per il dopo Formula 1? Il campione della Mercedes ha già abbozzato tanti programmi, negli ambiti più svariati: «Penso di portare in F1 anche gran parte della cultura da cui provengo. Ho già partecipato ad iniziative di beneficenza in passato, ma ci sto iniziando a concentrare anche per prepararmi al futuro, visto che si avvicina il momento in cui appenderò il casco al chiodo. Ho scoperto questi miei punti di forza e queste qualità e non mi dispiacerebbe neppure iniziare a lavorare in un'azienda dai ruoli più umili e fare carriera, se ci riuscirò. Non mi dispiacerebbe fare l'apprendista, sono entusiasta all'idea di imparare nuove abilità. È emozionante, è rischioso e mi piace. È diverso dal preoccuparsi della pensione e della stabilità finanziaria, quindi questo aiuta: posso fare solo ciò che mi emoziona. Chissà cosa finirò a fare».