19 ottobre 2019
Aggiornato 17:00

Brutta tegola sulla Ferrari: se ne va lo sponsor principale

La banca spagnola Santander, che iniziò a finanziare la Scuderia ai tempi di Fernando Alonso, ha deciso di non rinnovare il suo contratto da ben 40 milioni di euro all'anno

Kimi Raikkonen al volante della Ferrari ad Abu Dhabi
Kimi Raikkonen al volante della Ferrari ad Abu Dhabi Ferrari

MARANELLO – Sulla preparazione della Ferrari per la rivincita mondiale del 2018 cala una brutta tegola: la perdita di uno degli sponsor principali della squadra. A sfilarsi è la banca spagnola Santander che, secondo quanto rivela il giornale iberico El Confidencial e conferma anche l'inglese Guardian, avrebbe deciso di non rinnovare per la prossima stagione il suo contratto, del valore di ben 40 milioni di euro all'anno. La partnership fu firmata per la prima volta nel 2010, approfittando della grande passione per la Formula 1 e dell'amicizia con Luca di Montezemolo dell'allora presidente Emilio Botin e della presenza in squadra del pilota suo connazionale Fernando Alonso. Poi il due volte iridato asturiano ha lasciato Maranello, Botin padre è morto tre anni fa, lasciando la presidenza alla figlia Ana, e l'istituto di credito non versa più in una situazione finanziaria ideale, per colpa degli investimenti notevoli che ha dovuto sostenere, ad esempio, per acquisire il Banco Popular Espana. Tutte considerazioni che hanno portato a rivedere la presenza dei loghi di Santander sulle monoposto e sui cappellini dei piloti del Cavallino rampante. Che tra l'altro, visto il vizio di Kimi Raikkonen di portare sempre gli occhiali da sole poggiati sulla visiera, erano stati recentemente sollevati di tre centimetri per essere più visibili, dopo l'intervento del team principal Maurizio Arrivabene in persona.

Denaro... in fumo
Una bella botta per i bilanci della Scuderia, nelle cui casse la banca iberica ha versato la bellezza di 280 milioni di euro negli ultimi sette anni. Beninteso, non è detto che Santander abbandoni del tutto la Ferrari: anche perché il responsabile marketing e comunicazione Juan Manuel Cendoya ha sempre riconosciuto che il budget investito nell'automobilismo (che si affianca a quello nel calcio spagnolo e sudamericano) si è sempre rivelato un affare. Ma sicuramente l'eventuale rinnovo la vedrà presente in posizione secondaria, con un netto ridimensionamento della cifra. Per non lasciare buchi di rilievo, dunque, sarà necessario individuare un nuovo finanziatore. E un candidato ci sarebbe già: la solita Philip Morris, la multinazionale del tabacco che ad oggi rimane ancora il primo sponsor del team, benché per legge il suo marchio non possa comparire sulla livrea delle macchine. Ma potrebbe invece essere presente quello della Iqos, la sigaretta elettronica del gruppo. Sarà proprio lei a prendere il posto della banca Santander?