27 giugno 2019
Aggiornato 00:30
Formula 1 | Gran Premio del Messico

Hamilton punge: «Vettel ha dei punti deboli, e si vedono»

Alla vigilia della gara che potrebbe permettergli di eguagliare i quattro titoli mondiali del suo rivale tedesco, Lewis si confessa e parla anche del campione della Ferrari

Lewis Hamilton
Lewis Hamilton ( Mercedes )

CITTÀ DEL MESSICO – Stasera alle ore 20, appuntamento con il Gran Premio del Messico. Intanto, al Paddock Live su Sky Sport F1, Federica Masolin, Jacques Villeneuve e Davide Valsecchi, è andata in onda un’intervista a Lewis Hamilton.

Lewis, cosa è cambiato alla Mercedes dallo scorso anno?
Dopo la stagione 2016 ho parlato con Toto molto schiettamente, gli ho chiesto di fare lo stesso, di dirmi ciò che pensava e alla fine ho detto: sarò ancora un vostro pilota l’anno prossimo, voglio aiutarvi a vincere il Mondiale e voglio continuare in questo team, ma è importante che parliamo più spesso, dobbiamo lavorare sulla comunicazione perché quello che facciamo noi condiziona il resto della squadra.

E dopo il ritiro di Rosberg?
Direi che l’addio di Nico Rosberg ha aiutato la squadra in termini di armonia soprattutto e da parte mia questo mi ha permesso di godere molto di più del mio lavoro e questo va di pari passo con l’aver trovato un’altra squadra. Non è un qualcosa su cui vorrei tornare, perché ognuno ha diritto ad avere la propria opinione, ma magari un giorno ci scriverò un libro, scriverò quello che alcune persone sanno già. Ma probabilmente lo farà Nico prima di me visto che adesso ha molto più tempo libero.

Domani potresti raggiungere il quarto titolo mondiale, come Sebastian Vettel. Cosa vuol dire questo per te?
Eguagliare il numero di titoli di Seb non ha un gran significato per me. Quando eguagli uno che è nella tua stessa era non significa tantissimo perché naturalmente io penso che avrei potuto farlo prima. Dentro di me ho la sensazione che se avessi avuto la macchina per lottare con lui in quei quattro anni in cui ha vinto i Mondiali la battaglia sarebbe andata come quella di quest’anno.

Che limiti ha il tuo diretto rivale?
Seb ha dei punti deboli e si vedono chiaramente in tv, non c’è bisogno di dilungarsi.

E tu quali difetti ti riconosci?
Se guardo indietro dal 2007 al 2016 credo che, cambiando alcune cose, avrei due titoli mondiali in più, soprattutto quello del 2007 è un Mondiale che avrei meritato. E un giorno magari vi dirò cosa penso sia successo davvero quell’anno.

Il passato lasciamocelo alle spalle. Ma per il futuro, dove ti vedi?
Questo sarebbe sicuramente un momento positivo per me per trattare con un altro team visto che sto andando molto bene, ma sono contento della situazione attuale. La Mercedes mi valorizza e questo è fantastico, abbiamo lavorato tanto tempo insieme e tutti i miei successi sono stati con la Mercedes, fin da quando avevo 13 anni. È difficile per me immaginarmi da un’altra parte. Ci completiamo, non penso che cambierò.