23 settembre 2019
Aggiornato 08:30

Lotito nei guai: violata la lealtà sportiva

Altre problematiche in vista per il presidente della Lazio, sotto l’occhio del ciclone per la vicenda legata all’antisemitismo ed ora segnalato anche dalla procura

Claudio Lotito, presidente della Lazio dal 2004
Claudio Lotito, presidente della Lazio dal 2004 ANSA

ROMA - Da una parte c’è una Lazio che in campo vola, che a Bologna ha conquistato la quinta vittoria consecutiva (la settima se si conta anche la Coppa Uefa) rimanendo al terzo posto della classifica di serie A alla pari con la Juventus, dall’altra c’è un presidente in difficoltà, sotto pressione dopo la vicenda dell’antisemitismo e le demenziali figurine con Anna Frank in maglia romanista, a cui hanno fatto seguito polemiche e battibecchi con l’intero mondo del calcio e pure con la comunità ebraica. Ora anche la Procura della F.I.G.C. mette nel mirino Claudio Lotito, accusato di aver violato la lealtà sportiva in occasione dell’ultima sfida casalinga di campionato della Lazio (domenica scorsa contro il Cagliari), quando, con la Curva Nord chiusa al pubblico per i deprimenti cori razzisti dei sostenitori biancocelesti nelle precedenti uscite, il presidente laziale ha aperto l’accesso in Curva Sud al prezzo simbolico di 1 euro; la mossa, che Lotito ha giustificato come possibilità fornita a chiunque di poter vedere la Lazio allo stadio, è stata ritenuta un escamotage per far rientrare dalla finestra i tifosi a cui era stata chiusa la porta della Curva Nord. «Violazione dell’articolo bis del codice di giustizia sulla lealtà sportiva e dell’articolo 11 sui comportamenti discriminatori», si legge nella contestazione mossa alla Lazio e al suo patron dalla procura federale; Lotito rischia una squalifica, mentre nel frattempo i «tifosi» identificati per gli adesivi antisemiti sono saliti a 20.