28 giugno 2022
Aggiornato 01:00
MotoGP | Gran Premio d'Australia

Valentino Rossi non va, Vinales sì: ha cambiato Yamaha?

Il Dottore vince l'eliminatoria, ma poi si ferma al settimo posto nella fase finale delle qualifiche: «Non sono veloce come un anno fa, non vado abbastanza forte da lottare per le prime posizioni». Il suo compagno di squadra Maverick, invece, è secondo: si sospetta un suo passo indietro tecnico

PHILLIP ISLAND – Come cambiano le cose in un anno. Dodici mesi fa, il Gran Premio d'Australia si rivelava una delle migliori prove della stagione per Valentino Rossi: costretto a scattare dalla quindicesima posizione in griglia per una retrocessione, ma poi autore di una rimonta esaltante fino alla seconda piazza finale. Oggi, a Phillip Island, una delle piste in cui il Dottore ha vinto di più nel corso della sua impareggiabile carriera, lo schieramento di partenza apparentemente gli arride un po' di più, con il settimo posto. Ma i commissari, stavolta, non c'entrano: questo risultato è frutto di una competitività della sua Yamaha che non è più la stessa della passata stagione. «Quella del 2016 fu una grande gara, molto divertente, ma purtroppo oggi non sono veloce come un anno fa – ammette il Dottore – Non sono troppo distante, perché ho mancato le prime due file ma sono comunque il primo della terza. Ma allo stesso tempo in questo momento non vado abbastanza forte da fare una buona corsa, da lottare per le prime posizioni. Perciò dobbiamo trovare qualcosa». E i continui cambiamenti di telaio, in cerca di una soluzione per una M1 nata male, non hanno certo aiutato: «Abbiamo modificato molte cose, perciò in condizioni variabili come queste ci ritroviamo in una certa difficoltà, perché con questo tipo di moto non abbiamo molta esperienza».

Migliora solo con l'acqua
Il fenomeno di Tavullia, che stamattina per colpa della pioggia non ha potuto tentare l'accesso diretto alla corsa per la pole, è stato dunque costretto a passare per la sessione eliminatoria, in cui ha ottenuto il primo posto: «Sono riuscito ad arrivare ad un buon tempo sul giro presto, ma poi ero troppo al limite in ingresso di curva e non sono riuscito a migliorare nell'ultimo tentativo – racconta Vale – Non sono molto contento della messa a punto della moto, dobbiamo cercare di migliorarla. E poi dobbiamo aspettare di capire come sarà il meteo: spero che alle quattro di domani pomeriggio sarà bello come oggi e a quel punto cercheremo di disputare una bella gara. Stamattina con la pioggia avevo una sensazione migliore di prima, ma poi, quando la pista si è iniziata ad asciugare, mi sono trovato meno a mio agio: perciò spero nell'asciutto». Alle indicazioni più positive sul bagnato, rispetto al disastro di domenica scorsa a Motegi, fa però da contraltare l'inestricabile rebus delle gomme: «È un grosso dubbio per tutti – confessa il nove volte iridato – perché con la gomma morbida il potenziale è migliore, si va più veloce, ma farla durare per 27 giri è critico, dipenderà molto dalle condizioni, dalla temperatura. All'anteriore oggi ho montato la morbida, che nelle eliminatorie mi ha aiutato, ma nella fase finale era troppo al limite, tutta danneggiata. Bastano due o tre gradi di temperatura per fare una grossa differenza. Anche domani sarà cruciale compiere la giusta scelta di gomme, davanti e soprattutto dietro. Voglio avere una buona moto ma anche amministrare lo pneumatico posteriore perché la corsa è lunga».

Vinales torna al passato
Molto meglio di lui è riuscito a fare il suo compagno di squadra Maverick Vinales, che ha centrato la seconda posizione: ma il sospetto è che Top Gun sia tornato indietro ad una moto molto simile a quella con cui aveva dominato i test dello scorso febbraio. Un'ipotesi che sembra ventilare anche lo stesso Rossi: «Maverick è stato molto intelligente, perché era dietro di me ma è riuscito a migliorare. Penso che le nostre due moto siano leggermente diverse, ma sinceramente non sono sicuro».