14 ottobre 2019
Aggiornato 13:00

Milan: dal baby Cutrone parole da leader per Bonucci e Montella

Alla vigilia del match di Europa League contro l’Aek Atene che, in caso di vittoria, potrebbe praticamente regalare la qualificazione ai rossoneri con ben tre turni di anticipo, il giovane centravanti rossonero ringrazia Montella e rincuora Bonucci.

Cutrone esulta dopo un gol
Cutrone esulta dopo un gol ANSA

MILANO - «Mi sta aiutando tantissimo, così come sta aiutando tantissimo i miei compagni di squadra, sia i più giovani che i più esperti. Per noi Bonucci è un leader, altro che storie». Ad arrivare in soccorso del bistrattato capitano rossonero, alla vigilia del match di Europa League contro l’Aek Atene, è l’ultimo arrivato, il baby fenomeno dell’attacco milanista Patrick Cutrone, che poi suggella il discorso manifestando il sentimento comune in casa Milan dopo il derby perso all’ultimo respiro domenica sera: «C'è tanta rabbia perchè non meritavamo di perdere. Ora dobbiamo solo pensare alla prossima, a reagire e far bene, a maggior ragione dopo la sconfitta di domenica che ha lasciato intendere quanto di buono possiamo fare se giochiamo sempre come nel secondo tempo del derby».

Solo l’inizio
Protagonista di un inizio stagione al di sopra di ogni più ottimistica previsione, il giovane centravanti di Como prova a rispedire al mittente i tanti elogi piovuti su di lui, se non altro per non caricare di aspettative la sua prestazione da titolare di domani: «Penso di non aver fatto ancora nulla - le parole dell’attaccante rossonero nel corso della conferenza stampa di presentazione del match di Europa League -. Sono all'inizio del mio percorso e voglio solo dare il massimo. Non sento nessuna pressione da parte di nessuno, penso a star tranquillo, ad allenarmi bene e a pensare partita per partita».

Grazie mister
Ad essere sorpreso per quanto accaduto fin qui, dal massiccio impiego con la maglia del Milan, fino all’esordio e l’ormai certa maglia da titolare nella Nazionale Under 21 di Gigi Di Biagio, Cutrone parla già da giocatore consumato: «A luglio non pensavo di poter giocare così tanto, mi preoccupavo solo di allenarmi bene e a mettere in difficoltà il mister. E a questo punto non posso che ringraziarlo per la fiducia che mi sta dando».