25 febbraio 2024
Aggiornato 13:30
MotoGP | Gran Premio del Giappone

È un'Aprilia gigante: meglio anche della Yamaha!

Quarto tempo in qualifica per Aleix Espargaró e la sua RS-GP, che domani scatteranno a Motegi dalla seconda fila. Mai la casa di Noale era stata così avanti nella classe regina. Il pilota spagnolo promette: «Ci giochiamo le prime posizioni. Mi auguro che piova anche domani, ma Rossi e Vinales torneranno della partita»

MOTEGI – Aleix Espargaró ha confermato in qualifica quanto di buono messo in mostra nelle libere. Sulla pista di Motegi ha conquistato il quarto tempo arrivando a soli 44 millesimi da una clamorosa prima fila e ora si candida tra i protagonisti per la gara di domani. Dopo un ottimo venerdì (secondo nel primo turno di libere e terzo nel secondo) Aleix ha agevolmente guadagnato l’accesso diretto alla fase finale delle qualifiche nella quale, come sempre in questo appuntamento giapponese, ha battagliato coi migliori per le primissime posizioni, a conferma di una raggiunta competitività. Nel turno decisivo, caratterizzate da pista umida che a tratti presentava tracce più asciutte, Aleix ha sfruttato la confidenza conquistata con la sua Aprilia e nel giro decisivo ha fermato il crono su 1:53.947 che gli ha fatto guadagnare la quarta casella, e la seconda fila, nella partenza di domani. Mai, nella storia della MotoGP, una Aprilia è partita così avanti. È un risultato che premia la bravura di Aleix e il lavoro del reparto corse italiano che, in tutta la stagione, ha lavorato allo sviluppo della RS-GP, la moto più giovane di tutta la griglia. «Sono sicuramente soddisfatto, non solo della qualifica ma di tutto il weekend fino ad ora – commenta l'iberico – In ogni sessione siamo stati competitivi e abbiamo dimostrato di avere un gran passo sul bagnato. Le qualifiche sono state impegnative, la pista in condizioni miste non è certo la situazione ottimale per noi. In ogni caso sono riuscito a conquistare una buona posizione di partenza, la migliore per Aprilia in MotoGP e di questo devo ringraziare tutto il team. Dobbiamo continuare così, per quanto mi riguarda la scelta della gomma nel caso di pista molto bagnata non è un problema. Mi auguro ci sia pioggia domani, condizione nella quale abbiamo dimostrato di poter essere estremamente veloci e costanti. Se guardiamo alle sessioni di prova siamo nel gruppo che si gioca le prime posizioni, ma la domenica tutto può succedere. Tanti piloti in difficoltà oggi, come Rossi e Vinales, in gara saranno della partita».

Lowes nelle retrovie
Sam Lowes ha pagato pegno alle condizioni difficilmente decifrabili del tracciato nipponico che andava asciugandosi ma, pur non avendo potuto mettere a frutto il bel lavoro svolto ieri sul bagnato, si è migliorato rispetto alle ultime gare chiudendo in 18esima posizione che gli vale la sesta fila sullo schieramento. «Purtroppo la qualifica è stata la peggiore sessione del weekend per me – si rammarica l'inglese – Soprattutto perché le condizioni erano intermedie e mi manca ancora l'esperienza con la MotoGP. Nella terza sessione di prove libere ho fatto un errore nel mio ultimo giro veloce, che mi avrebbe permesso di accedere direttamente alla fase finale delle qualifiche, mentre in qualifica abbiamo scelto di non cambiare le gomme e, vedendo come sono andati gli avversari, questo ci è costato sicuramente qualche decimo. In ogni caso abbiamo lavorato bene in ottica gara, se domani dovessimo trovare pista bagnata non sarebbe irrealistico puntare alla top 10».