8 dicembre 2019
Aggiornato 22:00

Non solo Valentino Rossi: un altro pilota ko per la gamba rotta

Una dinamica molto simile a quella del Dottore: frattura della tibia destra durante un allenamento. È quanto accaduto venerdì scorso a Jack Miller, vicino ad Andorra, sulla moto da trial. L'obiettivo è tornare in forma velocemente come il fenomeno di Tavullia, per il suo GP di casa in Australia

Jack Miller ai box del team Marc Vds Honda
Jack Miller ai box del team Marc Vds Honda Michelin

BARCELLONA – Dopo Valentino Rossi, un altro protagonista della MotoGP viene messo ko dalla frattura alla gamba destra. Si tratta di Jack Miller, vittima venerdì scorso di un incidente molto simile a quello del Dottore, benché in sella ad una moto da trial invece che da enduro. Il pilota australiano si stava infatti allenando vicino alla sua casa europea di Andorra quando ha messo a terra il piede destro in una piega lenta, per evitare di perdere l'anteriore e di cadere: invece si è rotto la parte alta della tibia. Immediatamente si è recato all'Hospital Universitari Dexeus di Barcellona, dove sabato mattina è stato sottoposto ad un intervento chirurgico nell'ambito del quale gli sono stati impiantati una placca e otto viti per stabilizzare la frattura.

Si cerca il recupero lampo
Ieri Miller, che ha già riacquistato una parziale mobilità della gamba infortunata, è tornato ad Andorra per iniziare un intenso programma di fisioterapia con l'obiettivo di tornare in moto tra due settimane, per il suo Gran Premio di casa di Phillip Island (in programma 21 giorni dopo l'incidente, un tempo molto simile a quello che è stato necessario per il recupero del fenomeno di Tavullia), ma sicuramente dovrà saltare la tappa del prossimo weekend in Giappone. «Ovviamente sono deluso e frustrato per dover saltare la gara a causa di un infortunio riportato in allenamento, in particolare perché non sono nemmeno caduto! – racconta il portacolori della Honda satellite – Ero in giro sulla moto da trial e ho messo giù il piede quando ho perso trazione dalla gomma anteriore. Nove volte su dieci la storia sarebbe finita così, specialmente perché è accaduto a bassa velocità, ma stavolta devo aver messo il piede su qualcosa e sono finito per fratturarmi la tibia destra vicino al ginocchio. L'infortunio è stato stabilizzato con placca e chiodi e riesco già a muovere un po' la gamba, ma è chiaro che non sarò in forma per Motegi. Tuttavia sono determinato a tornare in moto a Phillip Island ed è per questo che lavorerò ora con il fisioterapista». Non ci sono ancora comunicazioni ufficiali da parte del suo team, la Marc Vds, sui piloti da schierare per il weekend di gara nipponico. Due le possibili soluzioni: andare in pista con il solo compagno di squadra Tito Rabat oppure scegliere un sostituto, il cui nome è ancora da identificare. L'annuncio dovrebbe arrivare entro il fine settimana.