18 febbraio 2019
Aggiornato 04:30

Hamilton provoca Vettel: «Sfrutterò i suoi punti deboli»

Due errori del pilota della Ferrari (la ruotata di Baku e la partenza di Singapore) hanno regalato al rivale della Mercedes 28 punti di vantaggio in classifica generale. E sono proprio i suoi sbagli indotti sotto pressione, secondo Lewis, a rendere Sebastian più vulnerabile: «Possono fare la differenza»

Lewis Hamilton al microfono alla vigilia del GP della Malesia
Lewis Hamilton al microfono alla vigilia del GP della Malesia Mercedes

SEPANG – Due regali già li ha ricevuti, ora spera di guadagnarsene altri. Lewis Hamilton sa bene che questa stagione di Formula 1, finora così equilibrata, si deciderà probabilmente più sugli errori che sulle vittorie. E due sbagli, piuttosto gravi, il suo diretto rivale Sebastian Vettel li ha già commessi negli ultimi Gran Premi: il primo a Baku, con la famigerata ruotata alla ripartenza dalla safety car; il secondo a Singapore, con l'incidente al via. È anche e soprattutto grazie a questi punti persi dalla Ferrari, dunque, che il campione della Mercedes si trova a comandare il Mondiale con 28 punti di vantaggio. Ma, soprattutto, che l'anglo-caraibico ha individuato l'approccio da tenere nella lunga volata: mettere sotto pressione il ferrarista tedesco e cercare di coglierlo in fallo. «Penso che tutti quanti abbiamo i nostri punti deboli e cercare di individuarli e di colpirli fa parte della lotta contro un avversario – ha dichiarato il tre volte iridato alla vigilia del Gran Premio della Malesia – Se giochi a tennis e scopri che il tuo rivale non è così forte di rovescio, allora cerchi di servire la palla in quel modo. Quindi sto cercando di fare il mio lavoro a modo mio, di essere un pilota più completo possibile in ogni area e, possibilmente, di non mettere in mostra debolezze. Spero che questi piccoli dettagli possano fare la differenza contro un altro pilota che magari non ci riesce».

Scontro psicologico
Hamilton, dunque, promette un atteggiamento di gara aggressivo negli ultimi sei Gran Premi stagionali, ma allo stesso tempo teme anche la risposta decisa e rabbiosa di Vettel: «Non ricordo l'ultima volta in cui ha vacillato sotto pressione, quindi non so come reagirà e se avverte questa pressione – ammette Lewis – Sarà il tempo a dirmelo. Lui è un quattro volte campione del mondo, perciò è difficile sapere davvero come reagirà. Prima di tutto non so come ha preso il suo errore all'ultima gara, non so se ci ha riflettuto, ma in genere lui è molto bravo a riscattarsi e mi aspetto che in questo weekend torni in gran forma». Prima ancora che in pista, insomma, il duello mondiale si giocherà sul campo della psicologia...