16 novembre 2018
Aggiornato 22:30

Parte già la corsa al dopo Valentino Rossi: se la giocano due giovani Yamaha

Il ritiro del Dottore sembra ancora lontano nel tempo, ma la lista dei potenziali candidati a sostituirlo si è già ridotta a due soli nomi: Jonas Folger e Johann Zarco, i sorprendenti talentini che la casa di Iwata si sta coltivando nel team satellite Tech 3
Valentino Rossi
Valentino Rossi (Yamaha)

ROMA - "Ritiro" resta una parola che, dalle parti di Valentino Rossi, è meglio non pronunciare. Sulla carta, il suo attuale contratto con la Yamaha scade a fine 2018, ma a tutt'oggi quello di assistere al definitivo tramonto della sua pluripremiata carriera tra solo un anno e mezzo è uno scenario difficile da immaginare. Specialmente dopo una prima metà di stagione in cui il Dottore si è dimostrato ancora vincente, in lotta per il campionato e, soprattutto, sta tornando il punto di riferimento tecnico per la sua squadra. Tanto che lo stesso fenomeno di Tavullia, sulle ali dell'entusiasmo per il suo ultimo successo ad Assen, si è lasciato sfuggire di bocca l'eventualità di rinnovare ulteriormente il suo accordo con Iwata. Eppure, fuori dalla porta del suo box si è già creata una fila di giovani talenti che si sono candidati a prendere il suo ambito posto, a raccogliere il testimone del campione più vincente e amato dei nostri tempi. Una corsa alla sostituzione che forse è cominciata prima del tempo, ma che sembra già delinearsi a tal punto da aver ridotto la potenziale rosa a pochi nomi, tra i quali ne spiccano due in pole position: Jonas Folger e Johann Zarco.

Corsa a due
Si tratta dei due piloti del team satellite Yamaha, la Tech 3, che pur avendo debuttato solo quest'anno sono già stati capaci di stupire tutto il paddock grazie ai risultati che hanno ottenuto in sella alla loro M1 vecchia di un anno. E le loro prestazioni non devono essere passate inosservate nemmeno ai vertici della casa dei Diapason, se è vero quanto ha rivelato lo stesso Folger, secondo cui proprio tra loro due (appena riconfermati per il 2018, forse proprio in attesa di un'eventuale promozione alla squadra ufficiale) si nasconde il prescelto per il dopo Vale. "Penso che la lotta sia tra noi due - ha confermato l'emergente tedesco al sito specializzato internazionale Motorsport - Zarco è un due volte campione del mondo, ma alla fine io so di essere alla sua altezza. Non so dove possa arrivare, ma di sicuro ora ho raggiunto il suo livello di inizio stagione e ho fiducia in me stesso. Nei primi Gran Premi pensavo che sarebbe stato un passo avanti a me per tutto l'anno, invece gradualmente ho riacquistato confidenza e alla fine ho fatto delle belle gare. Lui è il mio primo avversario, è un ottimo compagno di squadra e un bravissimo ragazzo: mi piace davvero, ma devo batterlo come lui vuole battere me. Perché siamo in corsa per lo stesso obiettivo». Il sellino di Valentino Rossi.

Senza timori reverenziali
Del resto, perché Folger e Zarco non dovrebbero credere in questo sogno, se sono già riusciti a realizzarne uno: passare dalla Moto2 alla MotoGP raggiungendo da subito un livello di competitività tale da permettere loro di lottare con i colleghi più blasonati. "Correre contro gli avversari mi lascia sempre un po' di paura di commettere errori - ammette ancora Jonas - E alla fine, se sei spaventato, sbagli sempre.  Prima non avevo la fiducia in me stesso che ho ora, e quindi non potevo lottare. Qui ci sono tanti campioni, perciò è difficile pensare di batterli, ma oggi corro contro di loro come se fossero normali piloti, senza pensare che si tratta di Lorenzo, Rossi o Marquez e che quindi sono destinati a stargli dietro. Ho ancora qualche problema, ma lo sto controllando e miglioro di giorno in giorno». Di tempo per crescere, in fondo, Jonas Folger ne ha ancora parecchio. Del resto, Valentino Rossi non appenderà il casco al chiodo molto presto...

Jonas Folger
Jonas Folger (MotoGP)