13 agosto 2020
Aggiornato 07:30
Formula 1 | Gran Premio d'Austria

Per Hamilton il Mondiale si allontana, per Bottas si avvicina

Valtteri porta a casa il suo secondo successo stagionale e ora è a soli quindici punti dal suo compagno di squadra: «Nella corsa al titolo ci sono anch'io». Lewis, invece, perde altro terreno da Sebastian Vettel al termine di un weekend deprimente, che ha tanta voglia di dimenticarsi in fretta

SPIELBERG – Ha dovuto rischiare grosso, Valtteri Bottas, per non farsi sorprendere alla partenza dal gruppo di rivali scomodi che incombeva alle sue spalle. «Passano sempre pochi secondi prima che si spengano i semafori – racconta il finlandese – Tu stai all'erta, cerchi di azzeccare il momento giusto e scommetti. A volte ti esce uno scatto pazzesco, a volte reagisci un po' troppo tardi. E oggi io ho fatto una delle mie partenze migliori». I sospetti che il suo via fosse stato anticipato si sono dissolti quando i commissari hanno archiviato il caso. A quel punto, però, il pilota della Mercedes era già andato in fuga, e nemmeno la crisi finale delle sue gomme e il contemporaneo assalto del suo inseguitore Sebastian Vettel hanno potuto strappargli il successo nel Gran Premio d'Austria: «Questa per me è solo la seconda vittoria, quindi sono davvero contento».

Valtteri tiene... Bottas
Due vittorie a cui si aggiungono altri quattro podi e due piazzamenti a punti nelle sue prime nove gare della stagione e della sua carriera alle Frecce d'argento. Niente male, per uno che era stato assunto per fare il semplice gregario. Sembrava condannato al ruolo di eterno numero due del suo scomodo compagno di squadra, Valtteri, e invece giunti al giro di boa del Mondiale si ritrova a soli quindici punti di distanza da sua maestà Lewis Hamilton. La Formula 1, e soprattutto la Mercedes, ha trovato un altro pretendente al titolo? «Non siamo nemmeno a metà anno, perciò io ci credo, e anche il team – rilancia – Il calendario è ancora lungo e io sto continuando a crescere. Per ora mi godo ogni momento e tutto sta andando bene». E badate bene, non si tratta solo del facile entusiasmo del fresco vincitore. Anche lo stesso Hamilton è convinto che il suo vicino di box abbia le sue carte da giocarsi, nella corsa all'iride. «Ha fatto un lavoro grandioso per tutto il weekend e si è meritato la vittoria – si leva il cappello l'anglo-caraibico – È a soli quindici punti da me ed è pienamente in lotta per il titolo».

Salvare il salvabile
Dal canto suo, invece, Lewis ha ben poco da festeggiare, in questa domenica sera austriaca. Certo, rimontare dall'ottava posizione sulla griglia di partenza alla quarta al traguardo ha richiesto tutta la sua innegabile classe al volante. Ma Daniel Ricciardo è comunque riuscito a negargli il terzo posto, e un piazzamento ai piedi del podio, per un campione a caccia del suo quarto Mondiale, non è certo un risultato da festeggiare. «Anzi, è piuttosto mediocre, ma meglio di così non potevo fare, e nemmeno la mia macchina – racconta – La gara è stata dura e su questa pista non è facile superare. Forse sono stato un po' troppo gentile nel duello con Daniel, gli ho lasciato troppo spazio e non lo rifarei. Ho avuto una sola opportunità e non l'ho sfruttata, ma ho dovuto tenere a mente anche i rischi. Non c'è nient'altro che possa fare: devo continuare a guidare così e spero che le cose migliorino. Perché credo di aver comunque guidato bene, anche se dal punteggio finale non si direbbe». Già, perché pure stavolta il suo diretto rivale Sebastian Vettel gli è arrivato davanti, e il suo passivo in classifica generale è aumentato, fino a toccare venti punti. «Venti punti sono venti punti, non sono pochi – scuote la testa – Certo, oggi potevano anche essere più di trenta, quindi posso dire di aver limitato i danni. Una penalità in griglia fa la differenza, ma non è la fine del mondo: ho portato a casa più punti possibile. Adesso non penso a niente. La sfida è costante ma la stagione è ancora lunga, continuerò a lottare senza mai arrendermi». E a chi in questo fine settimana lo ha visto un po' troppo giù di morale e di motivazione risponde: «Questo lo dite voi. Io mi sento bene, anche se questo è stato ovviamente un weekend difficile. Cos'altro posso dire?». Forse si tirerà un po' su, Lewis Hamilton, pensando che tra una sola settimana si torna a correre, e proprio nella sua gara di casa, in Inghilterra. «Non vedo l'ora di ripartire da zero a Silverstone, di mettermi alle spalle questo GP e di utilizzarlo come trampolino per la seconda metà della stagione», chiosa. Sarà un'occasione che è vietato sprecare. Perché la testa della graduatoria è sempre più distante, e da oggi a contendergliela c'è pure un avversario in più.

Bottas a braccia alzate sulla sua Mercedes dopo la vittoria al Red Bull Ring
Bottas a braccia alzate sulla sua Mercedes dopo la vittoria al Red Bull Ring (Mercedes)