15 agosto 2020
Aggiornato 04:00
Formula 1 | Gran Premio d'Austria

Sospiro di sollievo in Ferrari: l'allarme qualifiche è rientrato

Dopo il flop di due settimane fa a Baku, dove le due Rosse si erano beccate oltre un secondo di distacco, c'era grande timore per le prestazioni della SF70H sul giro secco. Invece al Red Bull Ring, con o senza il famigerato trucchetto dell'olio, Sebastian Vettel ha sfiorato la pole

SPIELBERG«Non sono stato abbastanza veloce. Speravo nell'ultimo giro, ma poi sono arrivate le bandiere gialle...». Come accaduto al suo diretto rivale Lewis Hamilton, anche Sebastian Vettel è stato frenato dal guasto elettrico sulla Haas di Romain Grosjean che, rimasto fermo in mezzo alla pista, ha impedito a tutti di migliorarsi nell'ultimo e decisivo giro di qualifica. Così, il ferrarista si è dovuto accontentare della seconda piazza in griglia di partenza, con il rammarico di essere arrivato ad appena 42 millesimi dalla pole position. «In tutta onestà, la fortuna gira – ammette il campione tedesco – Un paio di volte, specialmente rispetto a Valtteri, la buona sorte mi aveva premiato, con vantaggi minimi. Stavolta è toccata a lui, e mi complimento. Ha detto che poteva fare ancora un pochino meglio di così, mentre io sono abbastanza contento del mio giro: forse ho commesso un errorino all'ultima curva, ma la pista è corta, non è facile azzeccare la tornata perfetta».

Vettura in crescita
Va bene che l'atteggiamento del vero atleta professionista impone di cercare la perfezione, di non essere mai completamente soddisfatto, di inseguire sempre ogni minimo dettaglio che si può ancora migliorare. Ma stavolta, anche per un precisino come lui, vedere il bicchiere mezzo vuoto è veramente un'impresa. La prima fila è arrivata, l'avversario numero uno è alle spalle (e non solo grazie alla penalità) e, soprattutto, il dato più promettente è che la crisi sul giro secco, che si era aperta in casa Ferrari per colpa del secondo di distacco rimediato due settimane fa a Baku, è stata prontamente richiusa. Con o senza il famigerato trucchetto dell'olio. «La macchina oggi era ottima, fenomenale – conferma Seb – E me la aspetto competitiva anche in gara. Sarà un Gran Premio lungo, possono succedere molte cose e davanti ho Valtteri che ha un passo molto veloce: ma io guardo a me stesso, a fare la mia corsa e penso che andrà bene». Potrebbe essere la volta buona in cui spezzare la maledizione che ha impedito finora a Vettel, tanto in Red Bull quanto in Ferrari, di salire sul podio qui in Austria: «Anche perché questa pista mi piace, e in quest curve così veloci mi diverto».

Raikkonen imbottigliato
Non altrettanto soddisfatto è il suo compagno di squadra Kimi Raikkonen, che si è dovuto accontentare del quarto tempo (ma grazie alla penalità di Hamilton risalirà in terza piazza sulla griglia), e ha puntato il dito contro il traffico: «Il mio primo giro non era male, ma nel settore conclusivo ho beccato delle macchine tra la curva 8 e la 9 che non mi hanno aiutato – racconta Iceman – E nel secondo ho incontrato le bandiere gialle. Non è stata una qualifica ideale, ma se penso alla giornata difficile di ieri, ho trovato comunque una vettura abbastanza a posto. Sarebbe potuta andare molto peggio, invece la monoposto continua a migliorare». Allarme rientrato, insomma.

Vettel in azione nelle prove ufficiali al Red Bull Ring
Vettel in azione nelle prove ufficiali al Red Bull Ring (Ferrari)