10 aprile 2020
Aggiornato 14:30
Formula 1 | Gran Premio d'Austria

Vettel prudente: «Mercedes favorita». Ma la Ferrari ha buoni motivi per sperare

Il venerdì di prove libere al Red Bull Ring regala indicazioni positive alla Rossa. Sul giro secco il distacco di Seb da Lewis Hamilton si riduce a meno di un decimo e mezzo; sul passo gara la SF70H sembra di nuovo competitiva, soprattutto nel tratto guidato. E poi c'è un motore seminuovo

SPIELBERG – Anomali sono stati gli ultimi due circuiti cittadini su cui ha corso la Formula 1, Montreal e Baku. E altrettanto anomalo, probabilmente, è stato il ritrovato dominio della Mercedes. «Sì, Baku è stato un episodio a sé stante, per molti versi», conferma Sebastian Vettel. Con il Mondiale tornato nel cuore dell'Europa, la zona che ospiterà le ultime tre gare prima delle ferie estive, pure la Ferrari è finalmente tornata nelle posizioni che le competono, quelle di alta classifica. Certo, alla conclusione della prima giornata di prove libere del Gran Premio d'Austria il nome che si legge davanti a tutti è sempre quello di Lewis Hamilton. Ma il vantaggio di oltre un secondo di cui aveva goduto nelle ultime qualifiche di due settimane fa è svanito: il suo diretto rivale nella corsa al titolo, Vettel, è infatti a meno di un decimo. «In Azerbaigian le prove erano andate male, non tanto per la posizione quanto per il divario – ricorda Seb – Non avevo quel feeling e quella fiducia che avrei dovuto. In compenso, la domenica è andata bene, come sempre quest'anno».

Il ritmo c'è
Quella scesa in pista al Red Bull Ring sembra di nuovo una Rossa in grado di difendersi sul giro secco e di andare all'attacco sul passo gara: grazie ad un assetto con più carico aerodinamico, che si permette di sacrificare il primo settore del circuito, dove conta maggiormente la velocità massima, a favore della stabilità nel secondo e nel terzo intertempo, dalle curve più veloci e guidate. «Non posso dare un giudizio definitivo, non abbiamo visto ancora nulla – frena gli entusiasmi il campione tedesco – Questa è una pista molto corta, quindi i distacchi contenuti sono normali. Per ora penso che la Mercedes sia la favorita: anche oggi sembravano velocissimi ogni volta in cui sono scesi in pista. Vedremo cosa accadrà domani». Tra i punti a favore del Cavallino rampante in questo fine settimana ne va annoverato poi anche uno che finora è stato più che altro un punto debole: l'affidabilità del motore. Sul retro della monoposto di Vettel è stato infatti montato un propulsore seminuovo, che doveva essere utilizzato due settimane fa ma fu poi sostituito per precauzione: «Non è proprio intonso, ma sicuramente ha percorso meno chilometri degli altri – spiega il quattro volte iridato – Perciò non ci aspettiamo problemi su questo fronte». Un pericolo in meno.

Investimento sfiorato
E non deve destare preoccupazione nemmeno la posizione finale di Kimi Raikkonen, più arretrato del solito: soltanto sesto a oltre sei decimi dalla vetta. Il motivo? Oggi il finlandese ha fatto il lavoro sporco, sacrificando la sua prestazione sul giro secco in favore di una lunga simulazione di gara con le gomme soft (le più dure disponibili in questo GP), che ha consentito ai tecnici rossi di raccogliere dati preziosi su questa mescola, che potrebbe tornare molto utile per domenica. «Non ho potuto fare un giro buono – racconta – Ovviamente ho dovuto fare del lavoro per domani. Ma è solo venerdì, quindi va bene così». L'unico inconveniente per Iceman gliel'ha riservato un fotografo imprudente, che aveva piazzato un treppiede troppo vicino alla sua piazzola di sosta in corsia box, tanto che il ferrarista per poco non lo ha investito: «Ad ogni weekend dobbiamo cercare di tenere sotto controllo la gente, specialmente i fotografi – lamenta Kimi – Noi cerchiamo di fare il nostro lavoro e loro il loro, naturalmente. Ma siamo qui per guidare. Quella con i fotografi è una storia infinita, e purtroppo rischiamo di far male a qualcuno. Cerchiamo di fare il possibile per garantire la sicurezza a tutti».

Kimi Raikkonen in testacoda sul Red Bull Ring
Kimi Raikkonen in testacoda sul Red Bull Ring (Ferrari)

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