17 novembre 2019
Aggiornato 18:30

Verstappen perfetto (ma poi si schianta), Hamilton in crisi

A sorpresa è la Red Bull a rubare alla Mercedes il ruolo di avversario più accreditato della Ferrari a Baku. Max porta la sua Lattina in testa ad entrambe le sessioni di prove libere, poi la accartoccia contro le barriere. Lewis, invece, sembra non averci capito nulla e chiude solo decimo

BAKU – Poteva essere (finalmente) la prima giornata perfetta nella stagione della Red Bull. Invece, a guastare il venerdì del Gran Premio dell'Azerbaigian, proprio all'ultimo minuto dell'ultima sessione di prove libere, ci si è messo un incidente: quello che Max Verstappen ha provocato accartocciando la sua Lattina contro le barriere della curva 1. «È stato molto strano, ad essere onesto – racconta il baby fenomeno olandese – Dopo aver bloccato le gomme stavo comunque cercando di fare la curva. Per sicurezza, ho provato a imboccare la via di fuga, ma improvvisamente ho perso il posteriore e sono finito in testacoda con le quattro ruote». A pagarne il prezzo maggiore sono i meccanici, che saranno costretti a riparare i danni in nottata per rimettere la macchina regolarmente in pista domani mattina.

La Red Bull è tornata
Ma il bilancio per i Bibitari oggi a Baku è comunque ampiamente positivo. Venendo da una serie di gare in cui faticavano perfino a infilarsi sul podio, arriva infatti come una boccata d'aria fresca nel caldo torrido di questa estate il doppio miglior tempo di Verstappen. «A parte l'ultimo giro, tutta la giornata è stata davvero positiva, la migliore dell'anno finora – esulta il figlio d'arte – Da subito mi sono trovato a mio agio con la macchina, aveva un'ottima maneggevolezza e un assetto che mi faceva sentire fiducioso. Merito del lavoro preparatorio che abbiamo svolto in officina e al simulatore, che ci ha permesso di arrivare qui con una vettura immediatamente competitiva». Così, una volta tanto, saranno gli altri top team a dover rimontare domani: «Noi siamo davanti, il che significa che loro devono recuperare. Domani sarà una qualifica emozionante e noi siamo fiduciosi. Ma sappiamo anche che la Mercedes darà una spinta in più ai suoi motori».

Mercedes in difficoltà
E ne avranno un gran bisogno, le Frecce d'argento, di mettere il turbo, visto come è andata la loro prima giornata. Lewis Hamilton, che l'anno scorso aveva dominato tutte le prove libere, si è ritrovato a sprofondare al decimo posto a oltre un secondo di distacco. Complici le continue bandiere gialle e rosse che hanno spezzato il ritmo, ma non solo: «È stata un giornata difficile – confessa il campione anglo-caraibico – Questo è un circuito difficile e abbiamo incontrato delle difficoltà che abbiamo cercato di risolvere, ma chiaramente c'è ancora molto lavoro da fare in vista delle qualifiche. Sono certo che la macchina abbia il passo, e questo mi incoraggia. Dobbiamo solo schiarirci la mente stanotte per cercare di capire esattamente come esprimerlo». Un po' di ottimismo può venire dal suo compagno di squadra Valtteri Bottas, che ha chiuso secondo: «Stamattina ho faticato a trovare il giusto assetto e il bilanciamento della macchina – spiega il finlandese – Ma nel pomeriggio abbiamo fatto qualche modifica e mi sono trovato decisamente più a mio agio. Stiamo progredendo nella giusta direzione e speriamo di fare un altro passo avanti stasera. Se ci riusciremo, saremo in grado di lottare per la pole position». Per ora, il condizionale resta d'obbligo.

Lewis Hamilton si aggira sconsolato nel suo box in Azerbaigian
Lewis Hamilton si aggira sconsolato nel suo box in Azerbaigian (Mercedes)