19 giugno 2019
Aggiornato 21:00
In futuro potremmo riavere due appuntamenti in Italia

Il ritorno del Gran Premio di Formula 1 a Imola? Si può fare

La Federazione internazionale dell'automobile ha concesso all'autodromo Enzo e Dino Ferrari l'omologazione necessaria per ospitare una gara del Mondiale. Ora, per rivedere in calendario una gara che ha alle spalle ben venticinque anni di storia, si dovranno aprire le trattative tra Aci e circus

IMOLA – Il primo semaforo verde a Imola è arrivato dalla Federazione internazionale dell'automobile: il direttore di gara ufficiale della Formula 1, Charlie Whiting, ha infatti visitato un mese fa il circuito emiliano e le ha concesso l'omologazione di tipo 1. Tradotto: l'autodromo intitolato ad Enzo e Dino Ferrari si è guadagnato, grazie al lavoro svolto per il potenziamento delle strutture e delle misure la sicurezza, la promozione al massimo livello di qualità che può raggiungere un impianto automobilistico. Quello che le consentirebbe anche di ospitare un Gran Premio del Mondiale. Ed è proprio da questo importante nulla osta che i proprietari della pista vogliono partire per riprendersi una tappa del circus. «Questo riconoscimento ci mette in grado di poter ambire alle massime manifestazioni sportive», fa infatti notare proprio il direttore Pier Giovanni Ricci.

Ritorno al futuro
Intendiamoci: l'approvazione guadagnata dalla Fia non significa necessariamente che le sarà concesso un posto in calendario. Per questo servirà un accordo specifico con i nuovi proprietari del campionato, gli americani del gruppo Liberty Media. Ma le trattative, almeno con il loro predecessore Bernie Ecclestone, erano cominciate da tempo, addirittura da prima che il contratto per mantenere a Monza il Gran Premio d'Italia dal 2017 in poi venisse firmato, l'anno scorso. All'epoca, mentre il tracciato lombardo faceva ancora fatica a reperire il necessario budget per organizzare la gara, infatti, proprio Imola si era fatta avanti nell'eventualità che si fosse reso necessario raccogliere il testimone. Poi il rinnovo della gara brianzola divenne realtà e il circuito imolese fu costretto a restare ai box. Almeno per ora. «Mi auguro che presto arrivino alte conferme dagli organi nazionali affinché si possano concretizzare le promesse fatte a Imola dal presidente dell'Automobile club d'Italia, Angelo Sticchi Damiani», ha commentato la notizia dell'omologazione il boss di Formula Imola, Uberto Selvatico Estense. Parole che lasciano intendere come l'ipotesi di rivedere le monoposto di Formula 1 sfrecciare sulle rive del Santerno sia stata vagliata anche ai piani alti dell'automobilismo nostrano, e che una porta sia effettivamente stata aperta. Come andrà a finire lo scopriremo solo in futuro. Ma il passato, ovvero i venticinque anni di storia del Gran Premio di San Marino (dal 1981 al 2006), quelli non si possono certo cancellare con un tratto di penna.