1 dicembre 2020
Aggiornato 21:30
Motori e carte bollate

Monza o Imola? La lotta per il GP d'Italia di F1 finisce in tribunale

I due circuiti che si stanno contendendo l'organizzazione della gara italiana del Mondiale automobilistico si scontreranno anche di fronte ai giudici: l'autodromo emiliano, infatti, ha presentato un ricorso al Tar

IMOLA – Formula Imola comunica di aver presentato un ricorso al Tar del Lazio contro la Federazione sportiva automobilistica italiana, l'Aci, per l’impugnazione del provvedimento che le ha negato l’utilizzo della titolazione Gran Premio d’Italia nonché l’accesso ai fondi che, con la Legge di stabilità sono stati destinati all’organizzazione della gara italiana di Formula 1. Secondo i gestori dell'autodromo Enzo e Dino Ferrari, infatti, i fondi statali potrebbero essere utilizzati anche per organizzare il Gran Premio d’Italia di Formula 1 a Imola e non sono esclusivi per Monza, attuale sede del GP. Formula Imola ha già espresso agli organizzatori del Mondiale di Formula 1 il proprio impegno a rendersi disponibile ad organizzare il Gran Premio d’Italia presso l’autodromo di Imola per le prossime cinque edizioni sottoscrivendo nel maggio scorso un contratto valido, conforme al testo ricevuto dagli uffici londinesi del patron della F1, Bernie Ecclestone. Il tutto è avvenuto, come di consuetudine, dopo aver espletato le formalità anti-corruzione, rispettando la tradizione che vuole che siano i promotori (ovvero i circuiti) a negoziare con il titolare dei diritti (Fom e Fowc) le condizioni contrattuali per lo svolgimento di un Gran Premio.

«Formula Imola, nel suo pieno diritto e sollecitata da Fom, ha partecipato ad una libera trattativa – si legge nella nota ufficiale che comunica il ricorso – che l'ha portata ad assumere l’impegno contrattuale, dopo che, peraltro, l’identica proposta, inviata all’autodromo di Monza, non era stata accettata. Agli organi di indirizzo nazionale si richiede ancora una volta di voler valutare congiuntamente e in maniera costruttiva ogni possibile opzione per evitare un così grave rischio per l’immagine del Paese sotto il profilo sportivo». Formula Imola è assistita dagli avvocati Pietro Buccarelli e Antonio Lirosi dello studio Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners.