29 giugno 2017
Aggiornato 07:30
Calcio

Milan: parte la caccia al dopo Donnarumma, ma i nomi fanno rabbrividire

Il futuro del diciottenne è lontano da Milanello, ora o il prossimo giugno, in ogni caso i rossoneri devono ricercare un nuovo portiere. Neto e Perin in pole position, ma per sostituire un fenomeno serve ben altro

Gianluigi Donnarumma, portiere del Milan
Gianluigi Donnarumma, portiere del Milan (ANSA)

MILANO - Metabolizzata la decisione dell'accoppiata Donnarumma-Raiola di non rinnovare il contratto, il Milan deve iniziare a guardarsi intorno per cercare il sostituto del diciottenne portiere che lascerà senz'altro Milano da qui al prossimo anno; Marco Fassone, in linea con la presidenza cinese, dovrà decidere se muoversi verso la direzione di un'immediata cessione incassando il più possibile, lasciare Donnarumma in panchina (o in tribuna) per tutta la prossima stagione, oppure sfruttarlo fino all'ultimo giorno di contratto, difendendo la porta milanista da bravo professionista qual è. In ogni caso il Milan è costretto a cercare colui che di Donnarumma dovrà ereditare compito e ruolo, e le prime indiscrezioni sui papabili eredi del ragazzo classe 1999 sono alquanto preoccupanti per i sostenitori rossoneri. L'opzione a basso costo è quella di Mattia Perin del Genoa, un portiere bravo ma spesso infortunato, oltre ad avere un carattere particolare che sovente lo ha portato a scontrarsi con allenatori e presidenti, ed essere incappato più volte in qualche guaio extracalcistico; non il massimo della sicurezza, insomma. Ancora peggiore, forse, è l'ipotesi legata a Neto, riserva di Buffon nelle ultime due stagioni ed ex portiere della Fiorentina; nulla di personale, ma anche in questo caso parliamo di un onesto mestierante, un atleta dotato fisicamente e tecnicamente ma mai icona del grande portiere, soggetto ad errori e distrazioni quando era a Firenze, pressochè ingiudicabile nelle rare apparizioni concessegli da Allegri alla Juventus. 

Giovani e vecchi

Si va poi da un estremo all'altro quando si fanno i nomi di Plizzari e Reina: il primo, classe 2000, è da tutti considerato un talentino da tenere sott'occhio ed è reduce dai Mondiali Under 20 nei quali si è ben disimpegnato con due calci di rigore parati nella finale per il terzo posto vinta dai piccoli azzurri contro l'Uruguay. Ma l'esperienza è tutt'altra cosa, Plizzari non ha mai giocato in prima squadra, promette bene sì, ma non è detto che poichè il rischio con Donnarumma ha pagato, la storia possa ripetersi in egual misura anche con lui. Più certezze le offre sicuramente Pepe Reina del Napoli, in rotta coi partenopei e che un paio d'anni ad alti livelli può ancora garantirli: integro fisicamente, anzi, anche notevolmente migliorato nelle ultime due stagioni, carismatico ed esperto, è forse l'accostamento migliore per tamponare l'eventuale buco lasciato da Donnarumma. Più indietro sembrano le quotazioni di Meret dell'Udinese che tanto bene ha fatto con la Spal ma che non è stato ancora testato in serie A, mentre lontanissimo è Wojciech Szczęsny, ultime due stagioni alla Roma in prestito dall'Arsenal ma che da tempo ha un accordo con la Juventus per ereditare la porta di Buffon, prossimo al ritiro nel 2018.