20 novembre 2019
Aggiornato 16:00

Ferrari: la macchina è una certezza (anche in Canada), il futuro dei piloti non ancora

La Rossa si presenta al via del GP di Montreal consapevole di essere anche in quest'occasione la squadra da battere, grazie ad una pista che si adatta perfettamente alle caratteristiche della vettura. Resta solamente l'incognita sul rinnovo dei contratti di Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen

MONTREAL – Ora che le è riuscito il colpaccio perfino a Montecarlo, dove il digiuno di successi perdurava da oltre quindici anni, la Ferrari si presenta al via del Gran Premio del Canada consapevole di essere la vettura da battere. Lo hanno ammesso anche i diretti rivali della Mercedes, e del resto ne è convinto anche un pilota che conosce bene sia il Cavallino rampante che la pista di Montreal: Jean Alesi, che proprio qui, nell'ormai lontano 1995, si aggiudicò la sua unica vittoria proprio al volante di una Rossa. «Il Canada è una pista veloce, dalle caratteristiche particolari, e penso che la Ferrari lì andrà forte – ha dichiarato l'ex ferrarista – I cambi di direzione e le secche frenate sono punti di forza di questa macchina». Violente staccate e accelerazioni, che premiano la trazione e l'aderenza meccanica, per giunta unite all'utilizzo delle gomme più morbide della gamma (ultrasoft, supersoft e soft): gli ingredienti, insomma, sembrano essere tutti quelli più favorevoli alla SF70H. Senza dimenticare due piloti in ottimo stato di forma: «Anche Raikkonen reagira alla delusione di Montecarlo, continuerà a spingere e magari vincerà pure».

Con la testa ai contratti
Eppure, proprio i due piloti, o meglio le loro sorti future, rappresentano il principale punto interrogativo che aleggia a Maranello in queste settimane. Entrambi sono infatti in scadenza di contratto e le loro trattative non sembrano proseguire così speditamente. Sebastian Vettel ha recentemente incassato un attestato di stima indiscusso da parte del presidente Sergio Marchionne («Può restare finché vuole»), che però, secondo la tedesca Sport Bild, spingerebbe per chiudere la questione prima del Gran Premio di Monza. Ma il quattro volte iridato preferisce prendere tempo: non più perché tentato, come era successo fino a qualche mese fa, dall'offerta della Mercedes, ma semplicemente per indirizzare tutti i suoi pensieri sul Mondiale: «Ho deciso con il mio team di non parlare di contratti al momento, ma piuttosto di concentrarmi unicamente sulla corsa al titolo». I vertici della Scuderia sono però convinti che alla fine il rinnovo arriverà senza troppi mal di pancia: «Vettel non è solo uno dei nostri piloti, è un pluri campione del mondo e penso che resterà con noi – ha rivelato il direttore tecnico Mattia Binotto – Perché? Perché per un pilota di Formula 1 non c'è nulla di più bello che vincere vestito di rosso». E Kimi Raikkonen? Anche lui, pur ormai 37enne, pur avvilito dall'esito finale della gara di Montecarlo che avrebbe potuto tranquillamente vincere, ha dimostrato di non essere per nulla pronto per la pensione: «La Ferrari considererà sicuramente il fatto che Kimi e Seb continuano a trovarsi molto bene insieme – ha analizzato un altro ex ferrarista e connazionale di Iceman, Mika Salo, al quotidiano Ilta Sanomat – Non penso che ci siano sul mercato degli altri piloti forti che siano capaci di fare un lavoro migliore di Kimi. Lui è arrivato secondo a Monaco, ma è sempre vicino a Vettel. Seb, ovviamente, ha già tanti punti di vantaggio, ma se Kimi ottenesse un paio di vittorie allora la situazione potrebbe cambiare completamente».