26 giugno 2022
Aggiornato 16:30
La pattuglia tricolore può fare risultato in casa

Non solo Valentino Rossi: anche gli altri piloti italiani pronti all'impresa a domicilio

Andrea Dovizioso è in prima fila nel miglior weekend dell'anno. Michele Pirro la sfiora, se non fosse per una questione di millesimi: una piccola sbavatura all'ultima curva. Danilo Petrucci centra il secondo tempo, poi viene retrocesso. L'unico sconsolato è Andrea Iannone...

SCARPERIA – Non c'è solo Valentino Rossi, anzi. La nutrita pattuglia tricolore in MotoGP ha tutta (o quasi) le carte in regola per far bene. A partire da Andrea Dovizioso, che ha riportato la sua Ducati in prima fila, con il terzo tempo, su una pista che sembra adattarglisi come un guanto. «Con i passi in avanti che abbiamo fatto nelle ultime prove libere ora il passo c'è, è simile a quello delle Yamaha – spiega il forlivese – La velocità in fondo al dritto è una delle carte che posso giocarmi. Un feeling così buono non ce l'avevo dal primo Gran Premio in Qatar e questo è senza dubbio il nostro weekend migliore della stagione, finora. Non so se basterà a vincere, ma ho la chance per restare con i primi alla partenza. E poi vedremo».

Pirro vicinissimo
Del resto il suo collaudatore, nonché wild card per il suo appuntamento di casa, Michele Pirro, non è stato da meno. In griglia di partenza si schiererà sulla quarta piazza, ma è giunto ad appena 43 millesimi dalla moto gemella di Desmodovi, e a 64 da Valentino Rossi. Un niente: «Non disputavo un Gran Premio da settembre, e dopo tutti questi mesi non è facile ritrovarsi a spingere al massimo come oggi – sorride – Ma perdere la prima fila per pochi millesimi un po' mi ha deluso: come mi capita sempre in questi giorni, ho sbagliato alla Bucine e quell'errore mi è costato il secondo posto. Per la velocità mi do 8, ma per lo sbaglio all'ultima curva 4». Eppure, autocritica a parte, il 30enne di San Giovanni Rotondo, solitamente confinato alle lunghe e noiose sessioni di test, ha dimostrato una volta di più di non essere da meno di molti suoi colleghi che hanno un sellino da titolari: «Nonostante l'età, sono stato veloce fin dal primo giro di ieri. Il podio? Sognare non costa nulla...».

Petrucci penalizzato
E ci ha provato anche Danilo Petrucci, ad ingrossare le file delle Ducati nelle prime posizioni: il ternano del team satellite Pramac aveva infatti staccato il secondo tempo, ma la direzione gara glielo ha cancellato per aver superato i limiti della pista. «Era un buon giro – racconta il ternano – Sono uscito dalla curva 5 sul cordolo pieno, non oltre. Ma poi ho continuato e alla fine ho trovato quel triangolo di cemento verde che collega il cordolo al circuito e ci sono passato sopra. Pensavo che si potesse fare, anche perché non ho guadagnato tempo, anzi. Ma i commissari hanno interpretato il regolamento alla lettera: quella parte è fuori dalla linea bianca che delimita il tracciato». Quindi Petrux è stato arretrato in nona piazza: «Peccato, perché non ero mai partito in prima fila, e per di più in Italia... Ma ho un buon passo e sono comunque ottimista per domani: per me un bel risultato sarebbe finire tra i primi cinque, non penso di essere da podio, sulla carta, ma niente è impossibile».

Iannone deluso
L'altra faccia del gruppone dei nostri è invece quella sconsolata di Andrea Iannone, appena sedicesimo. E stavolta non c'entra il virus che lo aveva colpito nei giorni scorsi, ma solo la sua Suzuki: «Sì, ieri ho passato la serata in ospedale, dove mi hanno fatto quattro flebo per questa infezione intestinale che mi ha debilitato – commenta il Maniaco – Le analisi del sangue hanno evidenziato dei valori bassissimi, non ho forza e resistenza, ma ho molto meno mal di pancia. Il problema, comunque, non è questo: non siamo veloci e basta, niente scuse. Per me queste giornate difficili sono diventate quasi uno standard: non mi arrendo, provo a fare di tutto per andare veloce, ma non ci riesco. Mi dispiace, ma i risultati sono questi».